Attenzione
Crom, il cda sarà azzerato e si cerca un traghettatore
Sono giorni caldi per il futuro della Crom, la società delle farmacie partecipata dai Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio
ROSIGNANO. Sono giorni caldi per il futuro della Crom, la società delle farmacie partecipata dai Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio. Giorni caldi dopo che il bilancio 2011 arrivato sul tavolo dei soci ha mostrato ancora una volta conti in rosso (-103mila euro). Nei giorni scorsi c'è stato un primo incontro per analizzare la situazione tra i sindaci Franchi e Lucchesi (Rosignano e Castellina), Caprai (consigliere comunale di Montescudaio che sta seguendo la vicenda) e l'attuale presidente della società Patrizio Loprete. Un prossimo incontro ufficiale sul futuro della Crom è fissato per il prossimo 12 aprile, quando i sindaci incontreranno i sindacati.
Si cerca un traghettatore. Tutti i Comuni, comunque, soci sono d'accordo su un punto: così non si può andare avanti, serve "qualcosa di diverso". Questo "qualcosa" corrisponde all'idea di creare, dal 2013, una nuova società capace di gestire le farmacie di un territorio più vasto di quello attualmente sotto la Crom (ne parliamo più avanti nell'articolo). Ma c'è da pensare anche a come finire il 2012 e a come non ritrovarsi con un nuovo bilancio in passivo. Il primo passo è quello di azzerare l'attuale cda, con la separazione da Loprete (già pronto a fare le valigie). Sia ben chiaro, però, che i problemi della Crom vanno ben oltre queste cariche. Perché ad esempio il costo del personale, e certe scelte fatte su contratti e nomine, vanno indietro nel tempo, quando i consigli di amministrazione erano altri. Comunque, per limitare i danni ecco che si sta cercando un presidente-traghettatore. Possibilmente un esperto del settore, una persona che sappia in fretta dove mettere le mani. Missione non semplice perché la responsabilità da prendersi non è da poco a fronte di un compenso di circa 3mila euro lordi.
Crom verso la dismissione. Alla luce anche del fatto che, sulla base del decreto Monti, alla fine di quest'anno Crom perderà la gestione dei cimiteri e dell'emergenza abitativa, ecco che sta prendendo sempre più quota la volontà di creare un nuovo soggetto in grado di gestire anche le farmacie di Cecina. Società che manderebbe in pensione la Crom. E i dipendenti attualmente nella partecipata con sede a Marittimo? È una partita tutta da discutere (non a caso è stato fissato un incontro con i sindacati), ma ad oggi una strada possibile è quella di una riassunzione ma con contratti nuovi e, dunque, meno onerosi rispetto a quelli oggi presenti in Crom.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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