Il Tirreno

«Manderemo in tilt la vecchia Aurelia»

di Rino Bucci

Fli prepara la protesta per dire no all’autostrada di Sat Tinti: «Dimostreremo cosa succederà con la Tirrenica»

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CECINA. «Siamo disposti ad azioni eclatanti. Se il progetto della Tirrenica andrà avanti con la forma che ha oggi abbandoneremo in massa la Variante e faremo riversare tutto il traffico estivo, dalle auto ai camion, sulla vecchia Aurelia. È bene che gli amministratori capiscano a cosa stanno andando incontro». A parlare è Roberto Riccò, presidente di Fli a Follonica.

Il tracciato della nuova strada, oltre che in provincia di Livorno, correrà anche nel grossetano e i responsabili locali del gruppo guidato da Fini hanno scelto la protesta congiunta a Cecina per lanciare l'attacco ai vertici di Sat. «L'autostrada non ci interessa - dice Riccò - non vogliamo la Variante a pagamento. È un furto. Chiediamo piuttosto l'adeguamento della strada, soprattutto nella tratta in cui ci sono solo due corsie, proprio come prevedeva il progetto del governo Amato nel 2001. Al piano mancava solo la Via, poi è stato bloccato tutto. Forse perché qualcuno voleva speculare sull'opera. Per quanto riguarda il tratto sull'Argentario chiediamo o un referendum o una soluzione condivisa dai cittadini».

Riccò e Alessandro Tinti (del Fli cecinese) criticano anche il doppio ruolo di Antonio Bargone: presidente di Sat e commissario governativo (nominato da Matteoli) per la costruzione della Tirrenica. «Quando arriverà la Tirrenica e il pedaggio - dice Riccò - tutto il traffico si riverserà sulle vecchie strade. Che ormai sono piene di rotatorie e inadeguate a sostenere la grande viabilità, soprattutto i camion».

Sulla sponda locale, Alessandro Tinti punta il dito verso il sistema di esenzione pensato per i residenti della Bassa val di Cecina. Nel nostro territorio, a breve, si inizierà a pagare per il transito sul primo lotto. «Non siamo affatto convinti del sistema di esenzione per i cittadini con il telepass - dice Tinti - perché è solo fumo negli occhi e i sindaci sono stati presi in giro. Parlano di un anno gratis e poi di una spesa poco superiore all’euro al mese. Ma dei costi delle commissioni sul telepas non viene detto niente. La verità è che andiamo a pagare per una strada che oggi transitiamo in modo gratuito».

Per far fronte comune, già da qualche settimana, i rappresentanti del gruppo si stanno confrontando con i membri del comitato "No Sat". E l’avvicinamento dei partiti al comitato cittadino non è una novità. Lo dimostrano, ad esempio, i due documenti approvati di recente nel consiglio comunale di Rosignano: in questo caso, infatti, sono passati sia l’ordine del giorno del Pd che una mozione di Rds.

Per quanto riguarda il progetto definitivo dell’opera, si attende lo sbarco al Cipe. E il parere del comitato interministeriale sarà determinante per il futuro di questa infrastruttura sempre più al centro delle polemiche, anche dei partiti locali del centrosinistra. Lo stesso governatore Rossi, tuttavia, ha puntato i piedi sulla agevolazioni per il pedaggio ai residenti. Insomma, la partita è aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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