Il dolore
Sventato il colpo sulle barche ormeggiate in porto
Nel mirino i motori, trovati vestiti e attrezzi da scasso Ladri scoperti da vigilante che avvisa i carabinieri
CECINA. Quello dei motori delle imbarcazioni è un mercato sempre fiorente. Fanno gola perché si rimpiazzano bene. E non è un segreto che il porto di Cecina, come altri porti o darsene del territorio, sia stato e rappresenti ancora oggi un il bersaglio prescelto da bande di ladri - più o meno organizzati - che puntano a fare incetta di motori o altri pezzi dalla barche ormeggiate.
La scorsa notte, tuttavia, ai ladri non è andata bene. E se il colpo è saltato lo si deve soprattutto alla tempestività con cui è intervenuto l’addetto alla sicurezza privata (della impresa Roger’s Security di Pasquale Nocera) in servizio stabile al porto e al successsivo arrivo dei carabinieri del Radiomobile Cecina.
Il vigilante, durante il giro di ispezione, si è accorto di rumori sospetti provenienti dalla zona degli ormeggi e ha subito dato l’allarme ai carabinieri. Erano circa le 3 quando la banda (perché è presumibile ritenere che fossero almeno in due più probabilmente un complice ad aspettarli con un furgone) è entrata in azione. E all’arrivo dei carabinieri, in tutta fretta, i ladri hanno abbandonato l’area del porticciolo dileguandosi. Ma hanno lasciato a terra attrezzi da scasso, comprese due grosse tenaglie, un cappuccio ed alcuni giubbotti.
Secondo una prima ricostruzione la banda ha tagliato la recinzione per entrare nella zona degli ormeggi.
Ma da un sopralluogo eseguito anche dal titolare della Roger’s Security accorso dopo la chiamata del collega, è stato accertato che i ladri avevano rotto il lucchetto del cancello che apre le porte alla zona del cantiere. Qui sarebbe poi entrato il mezzo dove caricare e porare via la refurtiva.
I carabinieri ritengono che i motori su cui i malviventi hanno cercato di agire fossero almeno tre, ma è probabile che - se non fossero stati disturbati - i ladri avrebbero potuto realizzare un colpo sostanzioso con diversi motori.
Dopo lo sventato furto i militari hanno perlustrato la zona fino all’interno del porto. Si ritiene che il gruppetto sia fuggito verso la spiaggia da dove è riuscito a far perdere le proprie tracce.
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