Il Tirreno

Cuoco morto, il mistero di un appartamento. Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Massimo

Cuoco morto, il mistero di un appartamento. Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Massimo

Gli investigatori pensano che non fosse solo sul tetto. Prende corpo l’ipotesi che avesse un appuntamento con qualcuno nel palazzo sul lungomare di Rosignano Solvay

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Uno di quegli appartamenti. E' l'ultima pista battuta con forza dagli investigatori che cercano di far luce sulla morte di Massimo Fatticcioni. Il computer resta una prima fonte di indizi, da un paio di giorni sul pc di Fatticcioni sono in corso gli accertamenti degli esperti informatici. Si cercano tracce nelle email, nelle eventuali conversazioni in chat, nella cronologia delle pagine per trarre spunti dai siti visitati di recente. Si cercano quei contatti di interesse investigativo che non sarebbero emersi dagli accertamenti sul telefonino.

Ma come spiegare la presenza dell'uomo in quel palazzone sul lungomare Monte alla Rena? Perché era andato proprio lì dove pare che non abbia mai fatto neanche lavori insieme al padre antennista? La risposta potrebbe arrivare da uno di quegli appartamenti dove si sospetta che Fatticcioni avesse un appuntamento con qualcuno. Perché l'ipotesi che non fosse solo prende sempre più corpo. Da domenica i carabinieri stanno sentendo i proprietari o gli inquilini di quei 53 alloggi, ai quali si accede da quattro portoni su tre lati dell'edificio.   Intanto ieri  una folla commossa ha reso omaggio a Massimo, dandogli l’ultimo saluto nella cerimonia funebre che si è celebrata nella chiesa di Santa Croce.

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di Redazione Pisa