Il Tirreno

la polemica SULLA SANITà

Meini: sdegno e rabbia per le parole di Fli

Meini: sdegno e rabbia per le parole di Fli

CECINA. Esprime «sdegno per le parole utilizzate da Fli». Replica duramente il segretario del Pd di Cecina Alessandra Meini: « Definendo "cerebrolesi" i cittadini della bassa val di Cecina. Musotto e...

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CECINA. Esprime «sdegno per le parole utilizzate da Fli». Replica duramente il segretario del Pd di Cecina Alessandra Meini: « Definendo "cerebrolesi" i cittadini della bassa val di Cecina. Musotto e Tinti, difettando di capacità e competenza politica, utilizzano una grave malattia che provoca disagio e sofferenze, per strumentalizzare una difficile e complessa battaglia politica a difesa della sanità pubblica. Una bassezza che dimostra quanto sia strumentale il loro modo di agire».

Per Meini «Fli ha urlato che l'ospedale sarebbe stato chiuso, e ha strumentalizzato la buona fede dei cittadini preoccupati per la stato della sanità cecinese e ha usato questo tema per accrescere il proprio peso politico. Se Tinti e Musotto avessero davvero a cuore la sanità pubblica, dovrebbero apprezzare il fatto che il partito di maggioranza si sia impegnato alacremente, ed onestamente per creare le condizioni per risolvere le difficoltà riscontrate nei servizi». Meini si dice indignata anche perché «non ne posso più di continuare a leggere che "hanno sentito dire in Regione" che l'ospedale chiude nel 2020, che chiude la cardiologia e si dimezza la chirurgia. Portatemi documenti firmati». Intanto ieri in Regione è saltato il question-time sull’interrogazione del Pdl sulla sanità cecinese. Non c’era l’assessore Scaramuccia.

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