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Il coordinamento di frazione contro la tassa di soggiorno

VADA. «Il regolamento sulla tassa di soggiorno è iniquo perché esclude dal pagamento i camperisti». Il coordinamento di frazione di Vada, sempre sensibile sul tema della presenza dei camper, contesta...

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VADA. «Il regolamento sulla tassa di soggiorno è iniquo perché esclude dal pagamento i camperisti». Il coordinamento di frazione di Vada, sempre sensibile sul tema della presenza dei camper, contesta il fatto «che una fetta importante di turisti non pagherà la tassa», come spiega il presidente Umberto Vannucci. «Nel regolamento allegato all’approvazione della tassa di soggiorno - dice Vannucci - non si fa nessun riferimento a come sarà riscossa l’imposta nelle aree sosta dei camper. Ma soprattutto non si fa cenno a come saranno controllati tutti quei camperisti, e non sono pochi, che stazionano in zone tra l’altro non organizzate per i loro mezzi. Insomma, c’è il forte rischio che una grossa porzione di turisti possa evadere questa tassa».

Il coordinamento di frazione vadese, poi, torna alla carica sugli ex consigli di frazione. «Non se ne parla più di questi organismi - dice Vannucci - e infatti si è completamente persa la voce delle frazioni, secondo noi invece molto importante per analizzare e risolvere certi problemi. L’amministrazione comunale, infatti, ha pensato bene di mettere un bavaglio a questi organismi senza nemmeno chiedere un parere ai cittadini stessi. A proposito: ma dov’è andato il concetto di partecipazione tanto caro alle ultime giunte comunali?».

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