Sicurezza
Rossi punta i piedi sulla Tirrenica
Il presidente: «Senza sgravi sul pedaggio sarà il caos sulla vecchia Aurelia»
CECINA. «Agevolazioni sul pedaggio o la Tirrenica sarà insostenibile». Questo uno dei passaggi salienti del presidente della Regione Enrico Rossi, che ieri ha parlato dell’autostrada nel corso dell’audizione alla ottava Commissione del Senato. Rossi ha puntato il dito sulle ripercussioni ambientali dell’opera, venendo dunque incontro alla proteste che stanno dilagando nella Bassa Val di Cecina. «O otteniamo anche noi per il completamento della Tirrenica gli sgravi fiscali che lo Stato concede per opere simili, come la Orte-Mestre, in modo da alleggerire il pedaggio per i residenti e i pendolari, oppure saremo contrari alla costruzione dell’autostrada».
Parole forti, anche se non del tutto inedite. «Sembra che Lo strumento giuridico per recuperare le agevolazioni fiscali anche per la Tirrenica possa essere il decreto sulla semplificazione in discussione al Senato. Mi auguro – prosegue Rossi – che si prendano davvero sul serio le nostre richieste, anche perché lo Stato centrale avrebbe solo da rimetterci. Infatti la mancata realizzazione di quest’opera comporterà, ovviamente, non entrate minori a causa della agevolazioni, ma nessuna entrata fiscale».
Da ricordare che sul pedaggio ai residenti alcuni Comuni, come Rosignano, hanno già preso posizioni nette: o l’esenzione o niente Tirrenica. «Le agevolazioni fiscali che ci aspettiamo anche per la Toscana, grazie all’approvazione di un emendamento al decreto legge - dice Rossi - ci consentiranno di prevedere le agevolazioni del pedaggio per residenti e pendolari. Senza sgravi adeguati l’opera sarebbe insostenibile anche sul piano ambientale perchè, a causa dei costi eccessivi, i residenti sarebbero costretti a riversarsi sulla vecchia Aurelia e sulla viabilità locale, ingolfando i centri abitati».
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