La manifestazione
La Corte dei conti condanna ex sindaco
La Corte dei conti ha condannato Lorenzo Ciarcia al pagamento di 1.867,06 euro per danno erariale. Insieme all'ex sindaco di Bibbona sono stati condannati Antonio Bonanni, ex assessore al...
BIBBONA. La Corte dei conti ha condannato Lorenzo Ciarcia al pagamento di 1.867,06 euro per danno erariale. Insieme all'ex sindaco di Bibbona sono stati condannati Antonio Bonanni, ex assessore al personale (condanna di 1.867,06), Claudio Galassi, ex assessore al bilancio, (condanna di 933,53 euro) e Daniela Mannari, responsabile area servizi finanziari, (condanna di 933,53 euro). È stata assolta l'ex segretaria comunale, Eva Batistoni.
La sentenza, la numero 164-2012, è stata pubblicata il 27 marzo scorso. Gli amministratori sono stati condannati per il danno derivante dalle spese legali sostenute dal Comune nel ricorso ad un decreto emesso dal tribunale di Livorno nel maggio 2003.
Per ricostruire la vicenda dobbiamo tornare al 2002, quando la stessa Corte dei conti assolse gli ex sindaci di Bibbona Giuliano Fulceri e Pierino Barsotti insieme all'allora responsabile dell'ufficio tecnico, il geometra Nino Martino. Erano imputati per una causa su di un esproprio. Dopo la sentenza di assoluzione, il Comune di Bibbona si occupò di saldare le spese legali dei due ex sindaci, mentre per Martino non ci fu la copertura finanziaria dall'ente "sulla base di un'interpretazione del contratto di lavoro". Per saldare il conto, con nota del 7 febbraio 2002, la responsabile dell'area finanziaria Daniela Mannari attivava una polizza con la Unipol assicurazioni.
La società con comunicazione del 10 gennaio 2003 la riteneva non valida per il caso specifico visto che «l'assicurato aveva consapevolezza delle potenziali iniziative della Corte dei Conti». L'amministrazione contestava la posizione di Unipol. Nel giugno 2003 dal giudice del lavoro di Livorno arrivava al Comune di Bibbona l'ingiunzione di pagamento delle spese legali di Martino (9.062,84 euro). L'ente con delibera firmata da Lorenzo Ciarcia e dai suoi assessori ricorreva. Nel 2005 il tribunale di Livorno respingeva l'opposizione e confermava il decreto. Inoltre, dichiarava inammissibile la domanda di pagamento del Comune nei confronti di Unipol. Il 20 settembre 2005, il Comune (con delibera firmata da Ciarcia e assessori) prendeva atto e deliberava il pagamento in favore di Martino (14.967,57 euro). Ma la procedura seguita dagli amministratori è stata giudicata un danno erariale dalla Corte dei conti.
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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