Il Tirreno

C’era qualcuno insieme a Massimo?

di Alessandro De Gregorio
C’era qualcuno insieme a Massimo?

La botola sul tetto era chiusa, Fatticcioni era senza chiavi, il punto da dove è volato è lontano dall’antenna

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Sono sempre più convinti che sia davvero precipitato lì, da quel tetto. Ma non sanno ancora come collegare Massimo Fatticcioni a quel palazzo. E sospettano sempre di più che non fosse solo.

I carabinieri continuano a scavare nella vita del quarantatreenne, cuoco all’Accademia di Livorno e grande appassionato di ciclismo, trovato morto domenica all’ora di pranzo. Hanno sentito i familiari, gli amici, la fidanzata, le poche persone che vivono in quel palazzone sul lungomare Monte alla Rena. Qualche casella l’hanno riempita ma il mosaico è ancora a dir poco incompleto. Perché Fatticcioni è andato su quel tetto? Chi lo ha fatto entrare? C’era qualcuno con lui? E chi? Domande che ancora attendono una risposta.

Una cosa secondo gli investigatori è certa: Fatticcioni è morto lì, non altrove e poi scaricato in quel viottolo che conduce al cortile.

Le ferite. L'autopsia ieri sera si è protratta fino a tardi. Indiscrezioni non ce ne sono, solo la conferma che quelle ferite vengono ritenute compatibili con una caduta da quell'altezza, il quinto piano.

Giubbotto e borraccia. Fatticcioni indossava i jeans e un giubbotto Aprilia. All'interno della giacca c'era la borraccia piena d'acqua, quella con cui spesso andava in bici. Nessun documento e nessuna chiave.

Le chiavi. Addosso a Fatticcioni non sono state trovate chiavi per l'accesso nel palazzo. Un mazzo è stato poi trovato lì vicino, verso la spiaggia, ma era di un motorino non appartenente alla vittima.

Dunque chi lo ha fatto entrare? In quell'edificio ci sono una quarantina di appartamenti, quasi tutti seconde case utilizzate per le vacanze. Domenica mattina, dicono gli investigatori, c'erano nove persone: nessuno ha detto di aver aperto o di aver visto. Sono in corso accertamenti sugli altri condomini, quelli non residenti. E gli appartamenti verranno esaminati tutti, uno a uno.

Il telefonino. Fatticcioni non l'aveva con sé. Il cellulare è stato ritrovato nel motorino. Pare che i tabulati e gli sms non abbiano fornito piste o spunti di interesse.

La botola. Era chiusa. Ora, chi sale su un tetto di solito non si chiude dietro la botola, tirando su le scale a soffietto. Chi scende invece lo fa, specie se preso dal panico. Ed è ciò che gli investigatori non dicono ma pensano:che qualcuno abbia quantomeno visto e sia fuggito per la paura.

Le sigarette. Sul tetto sono stati trovati mozziconi di sigaretta, presi e inviati ai laboratori di analisi. Fatticcioni, sportivo doc, fumava? Gli investigatori sostengono che avesse ricominciato da poco, da quando aveva interrotto il rapporto con il Gs Rea per dissapori legati a un'indagine dei Nas nei suoi confronti. I mozziconi magari non c’entrano niente. Oppure potrebbero essere un indizio diverso: qualcun altro era su quel tetto?

Tetto e cornicione. Si era sparsa la voce di tracce di sangue trovate sul cornicione e sul tetto. I carabinieri smentiscono:nessun segno di lotta e in genere di azioni violente.

L'antenna. Massimo a volte aiutava il padre Sergio, antennista. Ma domenica, a colazione, non aveva accennato nulla al padre. Ed era uscito senza la borsa degli attrezzi. Inoltre il palazzo in questione ha un antennista condominiale. Magari, essendo di domenica, non era disponibile e quindi qualcuno può aver pensato a Massimo. Ma il punto da dove sarebbe caduto Fatticcioni è distante una ventina di metri dall'antenna. Perché era lì?

Brutte abitudini. Il sostituto Paola Rizzo ieri mattina ha spiegato ai cronisti di aver raccolto alcune testimonianze secondo le quali la vittima avrebbe avuto la brutta abitudine di sedersi su terrazze e cornicioni lasciando penzolare le gambe nel vuoto. Si reputa possibile che lo abbia fatto anche domenica. C'è però un piccolo dettaglio da non trascurare: Fatticcioni lo avrebbe fatto dando le spalle al mare e guardando verso le case. Insolito per chi ama godersi la vista del paesaggio. Insolito soprattutto per un appassionato del mare come Fatticcioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa