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Il Pd: «Ok al tavolo, ma agire subito»

Il Pd: «Ok al tavolo, ma agire subito»

Caso ospedale: le segreterie di Livorno e Pisa stanno coi sindaci ma chiedono interventi per Cup e liste di attesa

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CECINA. Mentre l’ospedale di Cecina è al centro di una ormai netta contrapposizione fra sindaci del territorio e direzione dell’azienda sanitaria sugli effetti della riorganizzazione per intensità di cure, non si placa la polemica politica che ha investito in questi giorni anche la Regione Toscana.

E di ieri una nota stampa congiunta con la quale i due segretari della federazione livornese e pisana del Partito Democratico invocano il rispetto di «corretti rapporti istituzionali» tra l’Asl 6 e i sindaci della Bassa Val di Cecina. Questi ultimi - affermano Samuele Lippi (Livorno) e Francesco Nocchi (Pisa) devono avere voce in capitolo e non possono essere relegati a ruoli marginali. L’asl 6 - di conseguenza - deve «prenderne atto ed agire di conseguenza».

I coordinamenti provinciali del Pd di Pisa e di Livorno esprimono, nella nota, «preoccupazione per la situazione di tensione creatasi da tempo nella Bassa val di Cecina sulla questione dei servizi sanitari, in particolare dell'ospedale».

«Ritieniamo - scrivono Lippi e Nocchi - che prima di tutto si debbano ristabilire corretti rapporti istituzionali tra Regione Toscana, azienda sanitaria locale e Comuni. I sindaci, rappresentanti delle loro comunità, hanno e devono avere piena voce in capitolo sulla programmazione dei servizi sanitari, socio-sanitari, e sociali della Bassa Val di Cecina, come è stato ed è tutt'oggi nel modo di lavorare della Regione Toscana.»

«Di questo la direzione della Asl6 deve prendere atto e agire conseguentemente». Poi si soffermano sulla posizione assunya nella vicenda dalla Regione ed in particolare sul progetto di istituire un tavolo tecnico per monitorare la riorganizzazione ospedaliera al centro delle polemiche di queste settimane.»

«Valutiamo positivamente - affermano i due coordinatori -la proposta avanzata dall'assessora Scaramuccia di istituire un tavolo tecnico-amministrativo per affrontare le questioni relative alla riorganizzazione dell'ospedale di Cecina e, sarebbe auspicabile, alla più stretta integrazione tra ospedale e territorio».

E aggiungono: «Come hanno sottolineato i sindaci dell'Unione dei Comuni delle Colline Pisane, due aspetti vanno, però, affrontati e risolti nel giro di pochissimo tempo. Primo: la definitiva riorganizzazione del Cup, eliminando le lunghe attese a cui i cittadini sono costretti, e facendo così in modo che le conseguenze dei tagli della manovra estiva del governo ed il blocco del personale non si traducano in pesantissimi disagi per i cittadini, soprattutto per gli anziani. Secondo: l'eliminazione delle liste di attesa per le analisi e le visite ambulatoriali, completamente anomale e fuori dallo standard regionale».

Così, mentre i sindaci del territorio hanno incassato il sostegno del Pdl nella loro azione politica (che pure ha criticato duramente la mediazione del Pd ritenuta essa stessa un’ammissione del fallimento del progetto politico del partito), il Pd stesso esprime «il pieno appoggio e sostegno alle scelte compiute e alle proposte avanzate dai sindaci della Bassa val di Cecina».

Intanto, da Firenze, si attende l’attivazione di questo tavolo tecnico che sarà quasi certamente aperto nella settimana successiva alle feste pasquali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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