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Abuso d’ufficio, indagato l’ex capo dei vigili urbani

Abuso d’ufficio, indagato l’ex capo dei vigili urbani

 Un avviso di garanzia all'ex comandante dei vigili urbani di Bibbona, Maurizio Zianni. La notifica dalla Procura è stata recapitata nelle settimane scorse. All'ex capo-area del Comune viene

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BIBBONA. Un avviso di garanzia all'ex comandante dei vigili urbani di Bibbona, Maurizio Zianni. La notifica dalla Procura è stata recapitata nelle settimane scorse. All'ex capo-area del Comune viene contestata la violazione degli articoli 110 (concorso nel reato) e 323 (abuso di ufficio). Il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Luca Masini. L'ex comandante, ora in forza ai vigili di Castagneto, è oggetto d'indagine per una segnalazione di abuso edilizio nel market del campeggio comunale "I Melograni". La vicenda risale all'estate 2010 quando i Nas, durante un controllo di routine nel negozietto riscontrarono alcuni abusi edilizi. In particolare, trovarono una tettoia e il pavimento fuori norma. Lo spaccio era gestito dalla Sper snc società riconducibile all'ex sindaco Lorenzo Ciarcia e alla moglie Susanna Celli. Chiusi i controlli, i Nas comunicarono le irregolarità ai vigili urbani, a cui spettava il compito di relazionare le incongruenze strutturali alla Procura. Oggi, a distanza di due anni, a Zianni vengono contestati il ritardo nella chiusura del procedimento e alcune imprecisioni della notifica dell'avviso di reato in Procura. Azioni che avrebbero favorito Ciarcia e la moglie.

«L'avviso di garanzia è stato un fulmine a ciel sereno - racconta l'interessato - anche perché della questione non me ne occupai direttamente, inviai sul posto alcuni vigili. Sono un uomo di legge, e penso di aver seguito la procedura nel modo corretto e nei tempi giusti".

Per questo motivo, Maurizio Zianni ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere. «Sono a piena disposizione della magistratura», dice. Verrà interrogato domani pomeriggio a Livorno. Con lui ci saranno gli avvocati Paolo Carrozza ed Elena Libone. Da mesi, lo spaccio all'interno dei Melograni non è più gestito dalla Sper. «Dopo i controlli dei Nas - spiega l'ex sindaco Ciarcia - abbiamo provveduto a sistemare la struttura; la tettoia è stata demolita mentre la pavimentazione irregolare è stata oggetto di sanatoria. Ci sono ancora diversi strascichi giudiziari. Contiamo di chiuderli in tempi ragionevoli». Lorenzo Ciarcia e la moglie Susanna Celli, nelle prossime settimane, saranno interrogati come persone informate sui fatti.

Rino Bucci

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