Il Tirreno

Festa bolgherese per Allegrini

di Divina Vitale
Festa bolgherese per Allegrini

L’azienda di Poggio al Tesoro ha spento le sue prime dieci candeline

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BOLGHERI. Una serata tributo a Bolgheri. Questa l'iniziativa voluta dalla famiglia Allegrini che a Bolgheri è proprietaria dell'azienda Poggio al Tesoro, per festeggiare i dieci anni di presenza sul territorio. In occasione di Vinitaly c'è stato un grande party alla villa La Torre in Valpolicella, la zona eletta della produzione dell'Amarone per gli Allegrini. Grandi vini in degustazione, oltre ai Doc Bolgheri della casa in festa, come Sondraia e Dedicato a Walter; infatti erano presenti anche molte delle etichette più blasonate del territorio. Grandi ospiti in rappresentanza di grandi vini. Nella corte cinquecentesca in stile manieristico (l'opera fu conclusa nel 1560) della villa non potevano mancare i fratelli Piero e Lodovico Antinori, che hanno tracciato la storia vitivinicola di Castagneto. Sono lontani i tempi in cui il rosè di famiglia, quasi sconosciuto e tenuto nascosto, era l'unico vino che circolava nella zona, oggi diventata sinonimo di eccellenza in tutto il mondo. E poi Ornellaia, l'indimenticato bianco Poggio alle Gazze che Lodovico, oggi al timone di Tenuta del Biserno, battezzò nell'azienda che produce il mitico Masseto. E che oggi è passata nelle mani di un altro guru del’enologia: il marchese Ferdinando Frescobaldi. Alla festa c’erano anche i più giovani fratelli Fratini, con l'azienda Argentiera rappresentata da Ludovica Fratini e Federico Zileri dal Verme (che conta anche l'azienda di famiglia Castello di Bolgheri).

E per il top della Doc Bolgheri Sassicaia e quindi Tenuta San Guido, la figlia del marchese Nicolò Incisa, Priscilla, accompagnata dal marito, il principe Heinrich Sayn Wittenstein. Ancora Claudio Tipa patron di Grattamacco e vari rappresentanti della Doc Bolgheri assieme a giornalisti di settore come Stephen Hobley e Amy Wislocki di Decanter, Marco Sabellico, curatore della guida Vini d'Italia 2012, e Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso. Un'occasione unica per ringraziare il territorio che è riuscito a consegnare, con la sua particolare attitudine agricola, il nome della produzione vinicola nel mondo. Tra i vini in degustazione un promettente Guado al Tasso 2008, bottiglia principe dell'azienda di Piero Antinori, Grattamacco 2008, Biserno, Argentiera e Castello di Bolgheri 2008 e dulcis in fundo Ornellaia 2002 e Sassicaia 2006.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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