Sicurezza
Casa, l’Imu raddoppia stangata da 800 euro
Fissate le aliquote. Nonostante gli sgravi sulla prima abitazione gli aumenti sono consistenti. Ecco cosa prevedono le proiezioni del Comune
ROSIGNANO. Per tutte le famiglie, ma soprattutto per i possessori di seconde case, non sarà indolore il passaggio da Ici a Imu, l'imposta sugli immobili. Innanzitutto la tassa reintrodotta dal governo Monti sarà dovuta anche per l'abitazione principale; poi, confrontando le due diverse imposte attraverso una proiezione effettuata in queste settimane dal Comune di Rosignano, diventano tangibili gli aumenti. Queste, al momento, sono le ipotesi (con le relative proiezioni) che verranno portate in approvazione in consiglio comunale entro aprile (data di scadenza del bialncio 2012). Ancora suscettibili di eventuali modifiche.
Aumenti pesanti soprattutto per i proprietari di seconde case di tipo residenziale o economico tenute sfitte. Si pagherà in media attorno agli 874 euro in più rispetto a quanto veniva pagato con l'Ici. E non si tratta di villette o ville di lusso, ma di appartamenti di tipo medio. Questi i primi dati.
Prima casa. Per la prima casa il comune di Rosignano ha scelto di calcolare l'Imu con un'aliquota al 3,5 per mille. L'aliquota per la casa dove le famiglie risiedono è stata fissata dal governo al 4 per mille; governo che però ha dato la possibilità ai comuni di aumentare o diminuire tale tassazione. E nonostante la scelta del comune di diminuire l'aliquota, per un'abitazione principale categoria A2 o A3, che la tabella del catasto definisce di tipo civile e di tipo economico con una rendita catastale di 790,18 euro, l'Ici da pagare era di 141,01 euro comprensiva di una detrazione di 210 euro. Per la stessa situazione ma con il passaggio all'Imu il proprietario della casa principale, pur godendo di una detrazione massima di 200 euro, si troverà a pagare un'imposta netta di 291,41 euro (la lorda è di 464,63) ossia 150,40 euro in più rispetto all'Ici.
Ricalcoli e detrazioni. E questo per la rivalutazione catastale che viene moltiplicata per 160 anziché per 100 come accadeva per la vecchia Ici. Il comune di Rosignano, come dice il sindaco Alessandro Franchi, ha però previsto altre detrazioni, ossia 50 euro di tassa in meno per ogni figlio che abita in famiglia fino al raggiungimento dei 26esimo anno di età. In pratica uno sgravio per le famiglie più numerose.
Seconde case. Per un'abitazione a disposizione, ossia non data in affitto, l'aliquota sale al 10,6 per mille. Vediamo, attraverso le proiezioni cosa accade.
I casi simbolo. Prendendo come base sempre la categoria catastale A2 e A3 (e dunque un'abitazione media o economica) con una rendita di 790,18 euro l'imposta con l'Ici era di 580,78 euro senza alcuna detrazione. Se l'abitazione aveva anche una pertinenza a disposizione, mettiamo un garage, l'imposta saliva a 614,26 euro. Con l'Imu l'imposta sale a ben 1.407,15 euro ai quali vanno ad aggiungersi 81,12 euro per la pertinenza per un totale di 1.488,27 euro. Fatti i dovuti conti, ben 874,01 euro in più rispetto all'anno scorso. Se invece la seconda casa viene data in affitto tutto l'anno (fanno fede le regolari ricevute), l'aliquota scende dal 10,6 al 7,6 per mille, ossia l'aliquota base stabilita dal governo.
Fondi commerciali. Tempi duri anche per i proprietari di fondi commerciali e negozi. Con l'Imu l'aliquota è salita al 7 per mille e così il proprietario di un fondo con rendita catastale pari a 1.187,59 euro che pagava un imposta di 211,98 euro di Ici, si troverà a sborsare 480,08 euro ossia 268,10 euro in più all'anno. Ancora peggio per i proprietari di capannoni industriali, categoria D7, rendita catastale di 3.181,37 euro cha passeranno da un imposta Ici di 835,11 euro ad un Imu di 1.402,98 e dunque con un rincaro di 567,87 euro all'anno.
Infine i proprietari dei capannoni commerciali, categoria D8 con una rendita catastale pari a 3.210 euro che con l'Ici pagavano 842,63 euro, con l'Imu sborseranno 1.415,61 euro ossia 572,99 euro in più. Aumenti anche per le pertinenze delle abitazioni principali con rendita di 45,55 euro che passeranno da 33,48 euro di Ici a 81,12.
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