Gioco
Solvay, lavoratori in sciopero in difesa dell’articolo 18. «Pronti a bloccare le strade per protesta»
Agli operai del parco industriale la solidarietà del consiglio comunale di Rosignano
Pronti a scendere in piazza e nelle strade. In un’assemblea generale con almeno 300 lavoratori del parco industriale, i sindacati di Cgil, Csil e Uil hanno incassato il sì per andare avanti nella lotta contro la modifica dell’articolo 18 proposto dal governo-Monti.
Il primo a prendere la parola ieri mattina al teatro Solvay è stato Stefano Santini, Rsu Ineos. Partiamo dal suo finale per sintetizzare il suo intervento: «Usano la crisi come fosse una gomma per cancellare i nostri diritti di lavoratori - dice Santini - e noi useremo le lotte come scalpello per incidere sulla pietra che i diritti non si toccano». Santini ha spiegato uno degli effetti che potrebbe avere la riforma voluta dalla Fornero. «Una multinazionale, dichiarando un calo di fatturato in una sede, può licenziare un gruppo di lavoratori e successivamente rimpiazzarli con dei ragazzi con contratti meno onerosi».
Anche i lavoratori del Comune di Rosignano, della sanità, delle cooperative sociali, della scuola e del commercio si sono riuniti in un’assemblea organizzata dalla Cgil sempre sull’articolo 18. «L’assemblea si è conclusa - si legge nella nota della Cgil - con il racconto delle drammatiche condizioni lavorative dei giovani di Rosignano, costretti ad elemosinare contratti di lavoro di 10 giorni, quando va bene, o addirittura di una singola giornata».
E ai lavoratori della fabbrica ieri in sciopero è arrivata anche la solidarietà del consiglio comunale di Rosignano (oltre che dei pensionati). Nell'assemblea di giovedì, infatti, è stato approvato - con i voti di Pd, Idv, Gruppo misto, Sinistra, Rds e parte del Pdl - un ordine del giorno a difesa dell'articolo 18 proposto da Nerina Monti di Sel e dai consiglieri Giorgio Franconi e Giacomo Luppichini della Federazione della Sinistra.
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