Gioco
Si alza la bandiera sul terreno dove nascerà l’hospice
Castellina: oggi la cerimonia. La onlus Dare Protezione: «Solo un gesto simbolico, l’iter è ancora molto lungo»
CASTELLINA. Muove i primi passi il progetto dell’hospice di ispirazione buddista a Castellina, presentato per la prima volta nel 2009 nell’ambito di un’iniziativa organizzata dal Lama Tzong Khapa al Pasquini. Per oggi alle 15,30, infatti, è in programma l’alzabandiera sul terreno su cui prevista la costruzione della struttura promossa dalla onlus Dare Protezione, associazione nata dall’ispirazione di Lama Ghesce Ciampa Ghiatso. La cerimonia, simbolica, consiste in pratica nell’issare, sul palo piantato nel terreno, la bandiera dell’associazione.
La cerimonia. Come riportato sul sito ufficiale della Onlus (che ha sede a Livorno), il ritrovo per tutti gli associati è alle 14,45 nella piazza del Comune di Castellina. Da qui si partirà per una visita al terreno dove l’associazione vorrebbe far nascere un centro di assistenza ai malati terminali. Il terreno in questione si trova nella campagna tra Castellina e Riparbella (lato Monte rispetto alla strada). Alle 15,30 l’alzabandiera, alle 16,30 rinfresco, mentre alle 17,30 è prevista un’assemblea dei soci nella sala del Comune di Castellina: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2011 e il bilancio preventivo 2012. La cerimonia in questione era prevista per lo scorso dicembre - come si legga dal sito di Dare Protezione - ma poi è saltata per il maltempo.
Il progetto. La cerimonia di oggi, però, è decisamente simbolica. «Rispetto al 2009 - dicono dall’associazione - non c’è molto in più da dire, se non quella che l’associazione ha un terreno dove poter realizzare questa struttura. Ma l’iter autorizzativo, così come quello finanziario, è ancora molto lungo». L’idea comunque è quella di dare un nuovo tipo di aiuto ai malati terminali, attraverso lo sviluppo di tecniche per l’accompagnamento spirituale alle morte. E anche se l’associazione è di stampo buddista (e la vede spesso coinvolta, anche per la vicinanza, con l’istituto di Pomaia), la struttura - sulla carta composta da 10 camere singole, una foresteria, sale da meditazione e altro ancora - è «rivolta a tutti i cittadini - dicono da Dare Protezione - di qualunque fede o confessione, che ne faranno richiesta».(ma.mo.)
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