Il Tirreno

Pasqua, attenti al virus

di Gian Ugo Berti
Pasqua, attenti al virus

Colpa degli sbalzi termici, meglio vestirsi a strati. Saranno oltre cento, secondo le stime, le persone che, da oggi a Pasqua, verranno colpite da problemi respiratori a causa dei virus parainfluenzali in Val di Cecina

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CECINA. Gli sbalzi termici aumentano le infezioni polmonari. Sono i cosiddetti mali di stagione, per dirla con le regole di buon senso delle nonne; niente di grave ma fastidio assicurato.

Saranno oltre cento, secondo le stime, le persone che, da oggi a Pasqua, verranno colpite da problemi respiratori a causa dei virus parainfluenzali in Val di Cecina: la colpa è dei notevoli sbalzi termici (anche quindici gradi fra la notte ed il giorno) che favoriranno l'azione di adeno, corona e rinovirus. Quindi, febbricola, naso chiuso o gocciolante.

Prognosi benigna, ma ad aiutarli siamo proprio noi, con la nostra superficialità: davanti ad un sole splendente ed a una colonnina di mercurio che sale oltre i limiti medi di stagione, di fatto ci svestiamo credendo d'essere già in estate.

«E' un po' come avviene in autunno - spiega il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco - a conferma che le mezze stagioni non esistono più. Bisogna essere prudenti e vestirsi in modo adeguato,cioè a strati,ovvero "a cipolla", non disdegnando il maglioncino».

«Non ce ne accorgiamo - aggiunge -, ma è proprio nel salto mattinale rapido e nel calo veloce a sera, avviene la svolta. Le ciglia vibratili all'interno del polmone che,normalmente, si muovono dal basso verso l'altro, spurgandolo dal muco, per qualche ora si bloccano, favorendone l'accumulo e dunque il potenziamento dell'azione dei virus. Bisogna affrontare subito i disturbi ricorrendo a farmaci sintomatici. Il problema è che,sottovalutandoli, si finisce per stimolare l'azione di batteri che stanno tranquilli dentro il polmone, ma che prendono il sopravvento causando anche pericolose polmoniti».

Ricordiamoci infine la regola della "erre", la lettera dell'alfabeto. Secondo la leggenda, il sole è più pericoloso nei mesi che la contengono nel loro nome.

Quindi con marzo ed aprile, c'è poco da scherzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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