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La tassa di soggiorno infiamma i consiglieri

La tassa di soggiorno infiamma i consiglieri

La maggioranza: «Imposta inevitabile». L’opposizione: «Duro colpo al turismo locale»

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ROSIGNANO. Sarà una delibera di giunta a stabilire da quando dovrà iniziare la tassa di soggiorno ma, a detta dall'assessore al turismo Luca Agostini, la nuova imposta, che vede contrarie le associazioni di categoria, con tutta probabilità avrà inizio dal prossimo primo maggio.

Durante la discussione in consiglio comunale dove è stato approvato il regolamento, tutte le forze di opposizione si sono dette contrarie al tributo. Il motivo di fondo che ha portato ad esprimere un giudizio negativo è il momento di crisi che sta attraversando il Paese e il territorio di Rosignano. Ma durante la discussione non sono mancati alcuni distinguo. «Con l'introduzione di questa tassa non prevedo effetti devastanti - dice Giacomo Luppichini della Sinistra - ma attendo l'amministrazione comunale per vedere quali tagli verranno attuati nel capitolo delle uscite. Quest'anno dallo Stato arriveranno solo 650mila euro, ossia quanto il Comune spende solo per Armunia». Nerina Monti del Sel ha criticato le scelte non omogenee tra i vari comuni turistici della Provincia «che saranno in concorrenza tra di loro. C'è chi l'imposta l'ha messa e chi no. Non c'è omogeneità neppure sulle tariffe». Contrario anche Francescoalberto De Bari del Cambio: «Adesso però le risorse - dice - debbono andare integralmente su interventi rivolti all'offerta turistica». Angela Porciani di Rds ha proposto invece che la tassa venisse applicata solo nel mese di agosto «altrimenti andiamo a colpire quel poco di turismo che ancora resiste sul territorio». Maria Grazia Angeli del Pdl ha chiesto la sospensione della tassa di un anno «in questo momento di crisi la riteniamo inopportuna».

A favore si sono espressi i partiti di maggioranza: Sandra Lancioni dell'Idv »la tassa non ci piace - dice - ma il bilancio del Comune è sempre più magro. Ci è sembrato più giusto applicare questo contributo che comunque è stato mitigato attraverso sconti, piuttosto che chiedere maggiori tributi ai residenti». Infine Francesco Fornai del Pd: «questo contributo va collocato in un ragionamento più complesso che riguarda il mantenimento dei servizi sociali, le attività di promozione turistica, il patrimonio pubblico. Il bilancio 2012 vedrà 4 milioni in meno di conferimenti da parte dello Stato. I contributi derivanti dalla tassa di soggiorno verranno investiti attraverso un percorso che coinvolgerà le associazioni delle varie categorie economiche». (al.be.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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