Il Tirreno

Salgemma, ecco le nuove prescrizioni

La Regione ha concesso la Via sulla base che oggi c’è un progetto in corso sull’invaso di Puretta

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ROSIGNANO. Ruota sostanzialmente intorno ad una prescrizione il via libera della Regione alla valutazione di impatto ambientale per il rinnovo delle concessioni minerarie Cecina e Poppiano. La prescrizione 1.7, quella che è costata cara davanti al Tar. La Regione, al termine della conferenza dei servizi, l’ha riformulata alla luce di un elemento in particolare: che adesso sull’invaso di Puretta, vedi progetto Idros, c’è una progettazione in corso a seguito della conclusione positiva del procedimento di Via. Ecco, dunque, com’è stata riformulata la prescrizione (che si legge nel verbale della seduta del 19 marzo scorso): “Oltre alla realizzazione del progetto Idros per uso industriale, la società Solvay dovrà concorrere con la somma di 4 milioni e 650mila euro (...) quale contributo alla realizzazione dell’invaso in località Puretta, quale misura idonea a contribuire a risolvere la crisi idrica dell’alta Val di Cecina”. Insomma, per la Regione - coma affermato nella conferenza dei servizi del 31 dicembre scorso anche da Asa e dall’Autorità di Bacino- Puretta è la garanzia per evitare una crisi di approvvigionamento di acqua potabile in particolare nel periodo estivo. Garanzia messa in dubbio, in quella stessa sede, dal sindaco di Volterra.

In conseguenza a questa riformulazione, sono state riscritta anche la prescrizione 1.8 che ora prevede: “che l’entrata a regime del progetto Idros industriale dovrà avvenire entro il mese di ottobre 2016. Entro il mese di giugno 2014, e salvo il mancato ottenimento delle autorizzazioni per la realizzazione delle tubazioni, il contributo mensile dai pozzi dovrà almeno dimezzarsi rispetto all’attuale nel periodo giugno-ottobre e il completamento del fabbisogno idrico totale per l’attività mineraria dovrà essere recuperato dal cavo A di Montescudaio previo completamento della messa in opera della nuova tubazione”.

Modificata anche la prescrizione 1.10 che riguarda la rimodulazione dell’uso dell’acqua del Cecina per usi minerari in vista della messa a regime di Idros. Rispetto a quella “vecchia” non sono cambiate le quantità, ma solo la tempistica di certe riduzioni. Un esempio: “entro il mese di giugno 2014 Solvay dovrà attingere almeno il 50% del proprio fabbisogno estivo dal cavo A di Montescudaio (Idros)”.(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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