Il Tirreno

Barabino: i sindaci e il fallimento del Pd

Il coordinatore del Pdl: «Sto coi primi cittadini che chiedono di superare il loro stesso partito»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Se i sindaci superano il Pd e ne conclamano il fallimento politico. E’ quanto esprime Paolo Barabino, coordinatore provinciale Pdl sulla vicenda sanità. «Mi compiaccio, come cittadino e come politico del PdL - scrive Barabino - per lo scatto di orgoglio che ha spinto i sindaci della Bassa Val di Cecina a minacciare dimissioni in blocco, data l'arroganza e la superficialità mostrate dalla dirigenza del Pd e dai tecnici dalla prima nominati nella gestione della vicenda della riorganizzazione dell'ospedale di Cecina. Da cittadino in quanto i sindaci hanno finalmente recepito le forti sollecitazioni dei loro rappresentati, da politico perché i primi cittadini, chiedendo un vero "segno di discontinuità” certificano che il Pd ha fallito nella gestione della sanità locale». Barabino parla di uno «scontro - tutto interno ad un Pd che mostra totale mancanza di progettualità». E ricorda come «a margine delle trattative sulla nuova organizzazione dell'ospedale, il sindaco Benedetti, espressione del Pd, si è visto malamente zittire dal direttore sanitario della Asl 6 dott. Luca Lavazza che, di fatto, ha trasformato un incontro di concertazione in una semplice esposizione di decisioni già verticisticamente assunte». In risposta, i sindaci si trovano oggi a «pretendere una discontinuità che non può prescindere dal ridimensionamento del ruolo del direttore generale dott.ssa Calamai, la cui riconferma è stata voluta dal governatore Enrico Rossi e sollecitata dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi». «A tal punto, ritengo che la voce vera dell'opposizione debba essere di esortazione e sostegno dell'iniziativa di Sindaci che finalmente, nell'interesse del territorio, chiedono, per così dire, di "superare" il loro stesso partito, il Pd: per giungere alla attuazione di un programma di rinnovamento sanitario che risponda alle esigenze dei cittadini, ritengo che diversamente gli interessi dei cittadini soccomberebbero a fronte delle esigenze, personali e clientelari, dei vertici del partito che governa nella nostra Regione e decide della sanità toscana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa