La protesta
Materna chiusa faccia a faccia sindaco-genitori
L’incontro è fissato per domani sera a Nibbiaia Difficile che la scuola possa riaprire a settembre
ROSIGNANO. Faccia a faccia sindaco-genitori. È quanto messo in agenda per domani sera al centro civico di Nibbiaia: argomento la scuola materna della frazione chiusa dallo stesso Franchi dopo il polverone che si è alzato sull’amianto nel giardino e sulle crepe in un’aula. Polverone scaturito con una serie di iniziative dei genitori: striscione polemico, lettera ai vigili del fuoco, lettera ai carabinieri del Noe e all’Arpat. Genitori delusi e preoccupati.
L’incontro. Per la prima volta da quando è esploso il caso, il sindaco Franchi incontrerà le famiglie. L’appuntamento è per le 21 nel centro civico di Nibbiaia. Probabile che oltre al primo cittadino ci sia anche qualche assessore. E si annuncia una riunione “calda”, anche se Franchi confida nell’affrontare la vicenda «con la serenità che serve per risolvere insieme i problemi di questa scuola». Collaborazione, insomma. «Ho ricevuto un invito - dice Franchi - che ho accettato volentieri. Spero di portare con me l’esito di uno dei due esami in corso (uno sulla presenza di amianto nel terreno del giardino, l’altro sullo stato del suolo su cui poggia la scuola, ndr), ma ad oggi non abbiamo niente di ufficiale».
Il trasferimento a Gabbro. Qualcosa in più, però, il sindaco dirà sul trasferimento degli alunni alla vecchia scuola materna di Gabbro. Trasferimento che sembra non piacere all’Arci collinare, visto che si va a sistemare con soldi pubblici un edificio privato (della parrocchia). Comunque, l’amministrazione comunale ha già fatto dei sopralluoghi nell’ex scuola gabbrigiana e il trasferimento degli alunni dovrebbe avvenire subito dopo la vacanze di Pasqua, tra l’11 e il 12 aprile. Questo, almeno, è l’obbiettivo dell’amministrazione comunale.
Il futuro. Dunque, i circa 50 alunni della materna “La Finestra sul mondo” concluderanno il loro anno scolastico a Gabbro. E dopo? La sensazione è che si dovranno abituare alle mura dell’istituto parrocchiale, chiuso nel 2006. Questo perché è molto probabile che per consolidare l’attuale materna di Nibbiaia servirà uno sforzo economico importante, in questo momento - considerato anche il patto di stabilità - non alla portata del Comune. Investimento che potrebbe essere dirottato su un’altra strada: quella della costruzione di un nuovo polo scolastico in collina. Insomma, risparmiare su Nibbiaia (evitando così anche l’ampliamento già esecutivo per 277mila euro) e concentrarsi su una nuova scuola. «Al momento i problemi di Nibbiaia e il nuovo complesso scolastico collinare- dice Franchi - restano due percorsi divisi, ma molto dipenderà dell’esito dell’indagine tomografia commissionata per Nibbiaia. Posso confermare, comunque, che per questa amministrazione comunale la realizzazione di una scuola a servizio delle tre frazioni collinari è tra le priorità: per questo abbiamo già messo in bilancio soldi per uno studio di fattibilità».
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