Sicurezza
Verdi: «Ecco come si può salvare il lago dell’oasi»
«C’è un modo per evitare il prosciugamento del lago di Santa Luce». Maurizio Coppola, dei Verdi di Rosignano, torna sul problema lanciato nei giorni dal Tirreno. «Ciò che Lido Tani e Paolo Sammuri,...
«C’è un modo per evitare il prosciugamento del lago di Santa Luce». Maurizio Coppola, dei Verdi di Rosignano, torna sul problema lanciato nei giorni dal Tirreno. «Ciò che Lido Tani e Paolo Sammuri, del Psi di Santa Luce, dichiarano è un argomento importante su cui lo stato dei fatti ci obbliga a trattare con intelligenza e senza finalmente sottometterci ad un
rapporto di forza tra industria e territorio che pian piano sembra svanire naturalmente». Coppola prosegue. «Il dibattito sull'acqua a livello locale era ed è per noi era molto importante a tal punto che la soluzione della dissalazione, su cui in molti ridevano sopra e da noi indicata con convinzione, oggi è forse l'unica via d'uscita».
E sul lago dell’Oasi dice: «Per ritornare sulla situazione del lago di Santa Luce, si pensi al rapporto che ci potrebbe essere tra liberazione dei
fanghi e detriti regimati dalla diga e ricrescita della posidonia nel tratto di mare dal Lillatro alla testa del Pontile Solvada fino al Faro di Vada. La posidonia farebbe ripartire tutto e inizierebbe a tappare i fanghi carichi di mercurio che ancora per decine di anni rilasceranno i loro elementi non costitutivi nell'ambiente circostante marino e aereo».
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