Sicurezza
I sindaci dettano tre condizioni per l’autostrada
Benedetti e Franchi: tracciato da Rosignano a Civitavecchia, viabilità alternativa e niente pedaggio per i residenti
CECINA. «Questa autostrada non s'ha da fare, se non vengono rispettate almeno tre condizioni che abbiamo posto a Sat, condizioni da cui non si può prescindere». Il sindaco Stefano Benedetti all'attacco sulla vicenda dell'autostrada, nella riunione del Pd con gli altri alleati di zona alla biblioteca comunale. E Benedetti ha rincarato la dose quando subito dopo ha affermato: «E quando il governo, lo Stato, decide di fare questa autostrada si frughi, trovi i soldi, non pensi di fare cassa solo con i pedaggi dei cittadini».
La riunione, voluta dalla nuova segreteria Alessandra Meini del Pd e dai partiti della maggioranza in zona, era cominciata con gli interventi di Piero Nocchi, assessore ai trasporti della Provincia, e del senatore Marco Filippi. Sollecitati da Carlo Rotelli, in funzione di moderatore del dibattito, i due esponenti politici del Pd hanno fatto il punto sulla situazione attuale dopo alcune digressioni sul quadro maturato dopo la vanificazione dell'accordo del 2008 che a suo tempo aveva allineato i Comuni della Val di Cecina. Nocchi ha delineato il «parere negativo» dei Comuni della zona dopo la vanificazione delle opere connesse, a suo tempo previste, e dopo il venir meno della promessa dell'esenzione totale del pedaggio per le popolazioni del territorio. Sui temi complessivi dell'opera e dell'intero tracciato Filippi ha denunciato che «il costo del pedaggio nella condizione attuale prevede che da Livorno a Roma si verrebbe a spendere non meno di 50 euro».
Le difficoltà economiche tra mancati investimenti del Cipe e necessità di recupero finanziario per parte Sat finiscono per far crescere a dismisura il costo del pedaggio. Una situazione insostenibile. Filippi ha proposto di «ridefinire gli investimenti, recuperare le opere connesse, realizzare pienamente il tratto Grosseto-Civitavecchia».
Prima dei sindaci Benedetti e Franchi sono intervenuti Gentili da Follonica e Serni da Piombino. Due interventi polemici. Gentili: «Esproprio della variante! Pedaggio più alto d'Europa: 18 centesimi a km». Serni: «L'accordo 2008: una truffa. Nessun beneficio per i territori, gravi conseguenze sulla qualità della vita delle popolazioni». Lucibello da Riparbella se l’è presa con la Regione che non avrebbe rappresentato le critiche dei Comuni della zona. Conforti di Rosignano per il Pd ha posto tre condizioni: 1) l'autostrada deve farsi nella sua completezza Rosignano-Civitavecchia; 2) realizzazione delle opere connesse della viabilità alternativa; 3) esenzione totale del pedaggio per le popolazioni locali. Condizioni riprese subito dopo da Benedetti e confermate anche dal sindaco di Rosignano Alessandro Franchi che sosteneva «l'incompatibilità di un simile progetto con le nostre idee sulla qualità della vita delle popolazioni della Valdicecina».
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