Sicurezza
Tassa di bonifica, accolti 170 ricorsi. Il Comitato No consorzi esulta
La commissione tributaria si è espressa sulle contestazioni nell’Alta e Bassa Val di Cecina
All’esame della commissione tributaria provinciale ci sono 290 ricorsi. La notizia è che sono già state annullate 170 cartelle. Motivo per essere soddisfatti all’interno del comitato No Consorzi di Bonifica. Motivo per avvertire i cittadini (un bacino di 15mila contribuenti tra l’Alta e la Bassa Val di Cecina) che «forti delle decisioni della commissione, non bisogna pagare l’avviso relativo al 2011 in arrivo in questi giorni». E che, solo quando arriverà il secondo avviso - con la raccomandata - si potrà opporre ricorso alla commissione tributaria competente, quella di Pisa. Ma cosa ha detto la commissione esaminando i primi ricorsi? Lo riassume, per il comitato, l’avvocato Flavio Nuti: «In sostanza, come ha confermato quest’anno la Cassazione, il beneficio derivante dalle opere di manutenzione idraulica deve essere diretto e specifico e deve costituire un incremento del valore del fondo. Allo stato la Comunità Montana Alta Val di Cecina non ha mai effettuato opere con queste caratteristiche, cioè migliorative dei fondi o delle proprietà». In sostanza non ci sarebbe nessuna prova della legittimità del tributo.
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