Il Tirreno

il caso

C’è anche un cecinese fra i neonazi di Stormfront

di Rino Bucci

CECINA. C’è anche un cecinese tra gli iscritti al sito Stormfront, il portale di propaganda neonazista che ha raccolto e pubblicato i nomi, i numeri telefonici e gli indirizzi di attività , ma anche...

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CECINA. C’è anche un cecinese tra gli iscritti al sito Stormfront, il portale di propaganda neonazista che ha raccolto e pubblicato i nomi, i numeri telefonici e gli indirizzi di attività , ma anche di privati livornesi gestite da italiani di origine ebrea . Su di un portale analogo, Holy War, sta indagando la Digos di Firenze.

L'esistenza di siti del genere è stata fortemente criticata dal presidente della Comunità ebraica di Livorno, Samuel Zarrugh. E ieri, al coro del dissenso si è unita anche la voce di Giorgio Kutufà e del vescovo Giusti. Il presidente della Provincia ha parlato di «orrendi rigurgiti di nazismo che devono essere combattuti con ogni mezzo. Simili e deliranti siti - ha concluso - devono essere oscurati».

Si tratta di avvenimenti che fanno da contraltare all'iniziativa del sindaco di Montescudaio; non più di una settimana fa ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a dodici bambini extracomunitari residenti nel comune. O, cercando un respiro più internazionale, al bacio (ieri sul web) tra un ragazzo israeliano e la sua compagna iraniana. L'immagine, un inno alla pace e alla distensione tra i popoli, ha fatto il giro del mondo.

Stormfront è invece un inno al razzismo. L'uomo cecinese che ha aderito al sito ha 39 anni. Si è registrato al forum nel 2007, cinque anni fa. In un lustro sono stati quasi 200 i suoi interventi.

«La mia zona è svenduta a magrebini, zingari cubane, prostitute - scriveva qualche mese fa - per non parlare dei nigeriani e i senegalesi (questi sono veramente molti, anche perché a loro piacciono le zone di mare per vendere la loro spazzatura). Tutti con le loro case gratis, tutti con le loro auto molto migliori di quelle della mia famiglia. Se una persona vuole vedere le ultime novità in fatto di moda, auto, accessori, stereo o telefonini basta che vada nei pressi dei bar più frequentati da questi parassiti (o sciacalli) che abbiamo qui. Un grosso e ulteriore e inaspettato shock lo ebbi vedendo un poliziotto cinese alla Polfer».

Non è la prima volta che in città salgono alla ribalta atteggiamenti razzisti. Nel 2007, due ragazzi cecinesi vennero arrestati dopo aver picchiato un senegalese a cui avevano rubato un cappello. Poche settimane prima avevano imbrattato con svastiche e scritte naziste i muri nei pressi di vicolo Bargilli. Si erano firmati krudo e Svb.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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