Abitazioni principali Imu scontata a 0,29% Ecco tutte le aliquote
Lucchesi: «Si pagherà di meno rispetto all’Ici 2007» Ma è stangata sulle seconde case tassate all’1,04%
CASTAGNETO. Imu sulla prima casa ridotta al minimo. Lo ha deciso il Comune di Castagneto che tasserà le abitazioni allo 0,29% (il decreto Monti prevede una base di 0,4% con possibilità di aumentarla o diminuirla dello 0,20%.
La detrazione è quella prevista dalla legge, ossia 200 euro, oltre 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni fino a un massimo di 400,00 euro. Si può raggiungere la detrazione massima di € 600,00. Le famiglie - spiega l’assessore Lucchesi - spenderanno" meno rispetto all'Ici 2007. Per gli affitti concordati tra proprietari e inquilini l’aliquota è dello 0,4%. In questo caso lo 0,38% va allo Stato, al Comune rimane solo lo 0,02%, questo «per incentivare i proprietari ad affittare (risparmiando sull'Imu) e consentendo l'applicazione di canoni equi per famiglie spesso in difficoltà».Le abitazioni messe a disposizione dell'amministrazione comunale per sopperire a particolari tensioni abitative saranno allo 0,46%. Le abitazioni concesse a titolo gratuito a parenti con grado di parentela entro il 2° grado: 0,58%, di cui lo 0,38% va allo Stato. Le abitazioni affittate con regolare contratto registrato: 0,58% di cui lo 0,38% va allo Stato.
Inoltre gli immobili utilizzati direttamente dal proprietario per la propria attività imprenditoriale (piccoli imprenditori): 0,60%, di cui lo 0,38% va allo Stato. La stessa aliquota è applicata agli immobili concessi in locazione a piccoli imprenditori. Gli immobili utilizzati a fini produttivi, commerciali, turistici, professionali: 0,98% di cui lo 0,38% va allo Stato. Gli immobili tenuti a disposizione (ad esempio le cosiddette seconde case) 1,04%, di cui lo 0,38 va allo Stato.Aree fabbricabili, banche e istituti di Credito: 1,06%, di cui lo 0,38% va allo Stato.
«Particolare attenzione - spiega l’amministrazione comunale - è stata dedicata al mondo agricolo, che per la prima volta si trova a fronteggiare un'imposta mai conosciuta, quindi, accogliendo le richieste delle organizzazioni della categoria saranno applicate le seguenti aliquote:per i terreni agricoli lo 0,46% (il minimo di legge), al Comune resterà solo lo 0,08 % visto che lo 0,38 andrà allo Stato.Per i fabbricati rurali ad uso strumentale (cantine, stalle, agriturismi, capannoni, ecc.) lo 0,10% (il minimo di legge). L'entrata resterà totalmente al Comune.Per le abitazioni principali e relative pertinenze degli immobili utilizzati come residenza e domicilio dai coadiuvanti (iscritti a fini previdenziali) degli imprenditori agricoli o coltivatori diretti lo 0,48% . Questa è una novità assoluta tesa a rendere meno aspra la differenza tra le abitazioni dei cosiddetti coadiuvanti e quella degli operai agricoli di grandi aziende
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