Sicurezza
La lista civica: Fontanelli ha paura del referendum
RIPARBELLA. Botta e risposta tra la lista civica Insieme per cambiare e il sindaco Ghero Fontanelli sulla questione del referendum per il parco eolico. «Le bugie le dice chi non rispetta gli impegni...
RIPARBELLA. Botta e risposta tra la lista civica Insieme per cambiare e il sindaco Ghero Fontanelli sulla questione del referendum per il parco eolico.
«Le bugie le dice chi non rispetta gli impegni elettorali e, peggio ancora, rigetta con arroganza una chiara e legittima volontà dei cittadini peraltro prevista dallo statuto» scrive il capogruppo di minoranza Emilio Mancini riferendosi a Fontanelli. «Le sue affermazioni - aggiunge - sono strampalate come il suo modo di governare il paese. Il referendum abrogativo riguarda la variante acustica, atto di competenza comunale inerente la salute pubblica come lui stesso ha avuto modo di affermare in consiglio e approvato dalla maggioranza comunale, non dalla Regione. Peraltro un sindaco non può certo pronunciarsi sull'ammissibilità di un referendum comunale, abrogativo di un atto che proprio lui ha voluto. Sarebbe come se a Roma fosse stato il governo Berlusconi a decidere sulla liceità del referendum sul nucleare. Se insiste nella sua posizione antidemocratica vuol dire una sola cosa: ha paura di perdere il referendum dimostrando di aver finalmente compreso che il suo progetto non è minimamente condiviso dalla cittadinanza».
Interviene anche il consigliere Lucibello Piani: «Il sindaco ha ammesso che ci sono problemi con la convenzione citando una sentenza del Consiglio di Stato? Avevamo presentato una mozione e un'interpellanza nel 2010 denunciando che non era possibile fare convenzioni come il sindaco andava raccontando ai cittadini, e lui fa finta di accorgersene solo ora quando ha già autorizzato i lavori? Apprendiamo poi che le pale saranno forse solo sette, un’altra defezione tra i proprietari terrieri, unici veri beneficiari locali dell'opera. Si tratta solo di capire chi tra la proprietà del Pantano, il Preziosi o il Vanni si sta ritirando. Probabilmente si sono pentiti di essersi fatti ammaliare dalle promesse degli spregiudicati affaristi pseudo ambientalisti. Ora mi appello agli altri sindaci della neonata Unione, espressione dello stesso Pd e che hanno fatto i referendum anche su questioni ben meno importanti: dovete intervenire per difendere la democrazia e la partecipazione dei cittadini alle scelte del proprio territorio».
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