Il Tirreno

Il forum: va rispettata la volontà popolare

Il forum: va rispettata la volontà popolare

«Nove mesi fa c’è stato un referendum per eliminare dai pagamenti il 7% del capitale investito»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il forum regionale Acqua Pubblica, a più di nove mesi dalla vittoria dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno si batte affinché le società che gestiscono il servizio idrico e gli enti locali adeguino le tariffe all'esito referendario. Una battaglia politica, di obbedienza civile e legalitaria, come spiegato dal rappresentante del forum Vanni Zampini, che tra l'altro porterebbe anche nelle casse dei contribuenti un piccolo ritorno economico: «Chiediamo soltanto che si rispetti una legge - ha detto Zampini - ratificata anche dalla Corte costituzionale, che l'ha definita immediatamente applicabile, secondo cui si obbliga gli enti ad eliminare dalla bolletta idrica la quota di remunerazione del capitale investito, pari al 7%, un obbligo finora ignorato. Il forum, insieme ad Arci, all'associazione Acqua bene comune di Castagneto e al Comitato beni comuni della val di Cecina, sta promuovendo una serie di iniziative: la prima è per sabato alle 16 all’auditorium di via Verdi. «La nostra è una campagna particolare, di obbedienza civile - ha spiegato Claudia Franconi, presidente dell'Arci - nella quale ci proponiamo di aiutare i cittadini, sia fornendo informazioni che consulenze vere e proprie, sui metodi da utilizzare per esigere un diritto acquisito». Ma in che cosa consiste questa campagna? Come detto da Sergio Botti di Acqua bene comune si tratterebbe semplicemente di applicare alla bolletta un'autoriduzione pari alla componente di costo della remunerazione del capitale investito, chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quota per le fatture pagate a partire dal 21 luglio 2011: «E' una riduzione collettiva, che riguarderebbe il 9,07% per le bollette fino al 31 dicembre scorso, e del 9,51 per le successive». L'iniziativa gode anche del supporto di alcuni gruppi politici, con Mauro Bini di Sel a ricordare come anche il ministro Clini abbia inviato a Regioni ed enti dell'energia una lettera che raccomandava l'applicazione immediata della nuova legislazione, rilanciando anche il discorso del consumo dell'acqua potabile da parte della Solvay.

Alberto Mangiantini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web