Attenzione
«Offesi dai vertici Asl» I consiglieri si sospendono
Clamorosa protesta: «Lavazza ha mancato di rispetto a noi e ai cittadini» Dura lettera al governatore Rossi: «Intervenga per ristabilire la correttezza»
CECINA. Un calcio alle istituzioni. Un comportamento «scomposto e poco ortodosso» da parte del direttore sanitario. «Lavazza ci ha trattati come dei deficienti». La reazione dei consiglieri comunali della commissione speciale sulla Sanità è furibonda. E porta con sè una prima decisione concreta: l’autosospensione. I consiglieri non parteciperanno più alle riunioni peraltro già in calendario almeno fino a quando il presidente della Regione Rossi non interverrà facendosi carico «di questo profondo malessere», ristabilendo «rapporti istituzionali improntati al reciproco rispetto e correttezza in virtù dei ruoli coperti». E’ il presidente della commissione Giuseppe Costantino a motivare il gesto: «Quella dei vertici aziendali dell’Asl 6 - spiega - è stata un’offesa alle istituzioni. Per questo chiediamo al presidente Rossi un suo intervento».
Veniamo all’antefatto. Giovedì scorso c’è la commissione speciale: vi fanno parte, oltre ai capigruppo consiliari, anche la professoressa Sabina Nuti del S.Anna (laboratorio management e sanità). Poi sono invitati i dirigenti dell’ospedale e i medici. E naturalmente è attesa anche la direzione di Monterotondo. Monica Calamai, direttore generale, viene a sapere che ci sono striscioni di protesta piazzati nella zona dell’ospedale e chiede che siano rimossi. Il sindaco e Costantino li fanno togliere. Poi, la mattina, chiamano il direttore generale tranquillizzandola. Non c’è nessuna contestazione in programma, dicono. «Abbiamo parlato personalmente anche con Don Reno e i rappresentanti del comitato pro ospedale», spiega Costantino. Poi, nel pomeriggio, la Calamai non si presenta. E per la commissione è un primo smacco. C’è invece Luca Lavazza, direttore sanitario. Si parla di cardiologia, di emodinamica, di cablaggio, di palmari da dare ai cardiologi per monitorare i pazienti. Il clima si surriscalda quando il sindaco Benedetti e i consiglieri capiscono che sulla cardiologia e i palmari l’Asl va avanti a dritto. E della riorganizzazione attraverso la dislocazione dei letti manco se ne parla. Anche Lavazza si scalda. Fino al punto che invita i consiglieri ad occuparsi di traffico e viabilità che alla sanità ci pensano i tecnici. Apriti cielo. L’assemblea è rovente, i membri si dicono turbati e offesi. «Non ci ha offesi personalmente, ha offeso la commissione come emanazione della comunità e dei cittadini». Nel mirino finisce anche Calamai, perché dopo aver fatto togliere gli striscioni ha snobbato l’appuntamento. «E pensare - dice Gentili (Pd) - che questa commissione, unica in Toscana, era nata proprio per la nostra volontà di capire meglio le proposte di riorganizzazione dei servizi». E se Grosso (Idv) ritiene che comunque i lavori della commissione «nata anche per rispondere dei problemi come le liste d’attesa, il Cup, la cardiologia», poteva continuare a lavorare, all’unanimità ieri pomeriggio i consiglieri firmano l’autosospensione. «Noi - dice Castellacci (Pdl) - siamo sempre stati minoranza critica nei confronti della riforma della Regione. Oggi ci si trova uniti con la maggioranza nella stessa battaglia per l’ospedale». Concetto ripreso da Rindi (Pdl) che parla di «percorso partecipato». Ma pesano quelle parole del direttore sanitario, fa notare Bertani (Pd), tanto che in commissione c’è chi si spinge oltre per chiederne le dimissioni. Costantino predica moderazione, ma ora aspetta un segnale vero da Firenze.
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