Sicurezza
Lavorazione del pomodoro, ecco l’intesa
CASTAGNETO. Regione, Provincia, Comune di Campiglia, Italian Food, le aziende dell'acqua e dei rifiuti, le organizzazioni agricole, le centrali cooperative e un'associazione locale di produttori....
CASTAGNETO. Regione, Provincia, Comune di Campiglia, Italian Food, le aziende dell'acqua e dei rifiuti, le organizzazioni agricole, le centrali cooperative e un'associazione locale di produttori. Sono i 12 soggetti che hanno firmato ieri il protocollo d'intesa per la lavorazione del pomodoro da industria. Tutti insieme, si legge in una nota della Regione, per sottoscrivere un documento che rappresenta una pratica virtuosa per la coltivazione, il trasporto, la lavorazione del pomodoro in Toscana. Un protocollo che riunisce l'intera filiera del pomodoro, con impegni per tutti i contraenti volti a garantire l'occupazione, un giusto reddito per i produttori agricoli, la massima tutela dell'ambiente, la salvaguardia delle acque e il corretto smaltimento dei rifiuti e un prodotto di qualità, interamente prodotto e lavorato in Toscana.
La produzione di pomodoro si concentra nelle zone costiere delle province di Grosseto, Livorno e Pisa e nell'area della val di Chiana. Sei gli stabilimenti di lavorazione. A Venturina il più grande, l’Italian Food. Nella nostra zona ci sono Mediterranea Belfiore srl a Cecina, la Dispensa di Campagna a Castagneto e Toscana Pomodoro a Vada.
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