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Salta il finanziamento per la terapia a cavallo

Salta il finanziamento per la terapia a cavallo

L’Asl: «Non ci sono i soldi». A rischio l’attività per disabili che si svolge al maneggio San Marco

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ROSIGNANO. Annullato il finanziamento dell'Asl al progetto di terapia a cavallo per disabili che da quindici anni viene organizzato dai volontari delle Giubbe Verdi all'interno del maneggio San Marco di Rosignano. Il progetto, denominato "Briciola", si svolge in collaborazione con l'associazione Efesto, con il supporto di istruttrici specializzate, e sotto il monitoraggio di medici Asl. «Dal 1997 - dice il presidente delle Giubbe Verdi Giuseppe Ciciriello - facciamo due cicli di lezioni, una in primavera e una in autunno, con un incontro a settimana. L'ultima edizione finanziata dall'Asl è stata quella della scorsa primavera, ma abbiamo dovuto rinunciare a quella dell'autunno». L'Asl conferma: «Il finanziamento - dicono - non viene più dato; l'ultimo è stato erogato nel 2011. La cifra ammonta a 5000 euro all'anno». La causa è da ricercare in motivi di bilancio. «Non ci sono i soldi», dicono.

Intanto una ventina di persone fra ragazzi e adulti, non hanno beneficiato del corso. E benché l'organizzazione abbia intenzione di fare almeno il corso a primavera, sul futuro c'è incertezza. "Si tratta di 16 persone - dice Ciciriello - con varie disabilità, soprattutto ragazzi e bambini. Siamo riusciti a raccogliere un po' di fondi per partire con un corso ad aprile, grazie a dei sostenitori con i quali stiamo prendendo accordi, ma dopo? «Abbiamo chiesto all'Asl - afferma Ciciriello - di prendere in considerazione i reintegro nel Piano integrato sociale del progetto Briciola». Il corso prevede un incontro a settimana per un totale di una decina di incontri.

Il Maneggio San Marco possiede anche un centro di riabilitazione equestre che svolge analoghe attività, ma a pagamento, mentre il corso dell'Asl era gratuito. Per capire in cosa consistono le lezioni e quali benefici portano abbiamo interpellato le istruttrici del corso che in passato hanno anche aderito al progetto Briciola. «Il corso - spiega una delle istruttrici, psicologa e psicomotricista - consiste in un percorso ludico - educativo complementare alle terapie riabilitative svolte da medici e psicologi dell'Asl. Infatti sono loro a inviare queste persone da noi». «Le attività - prosegue l'istruttrice - sono mirate a favorire l'autonomia, stimolare le capacità motorie, aiutare a sapersi adattare alle situazioni nuove". "Si va - aggiunge l'altra istruttrice - dal prendersi cura del cavallo, accarezzarlo, spazzolarlo, mettergli l'attrezzatura, fino a fare dei percorsi a passeggio con il cavallo e solo in certi casi anche montarlo». In questa area si affaccia una vetrata dietro la quale si trova una piccola tribuna da dove si possono seguire le attività.

Chiara Castaldi

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