Il Tirreno

Ecco la tassa di soggiorno, ok da maggio

di Alessandra Bernardeschi
Ecco la tassa di soggiorno, ok da maggio

Da 50 centesimi a 2,5 euro, pronta la bozza. Il Comune vuole allargare l’imposizione alle case estive date in affitto

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Da 50 centesimi a 2 euro e cinquanta. Queste le tariffe per la tassa di soggiorno inserite all'interno della bozza di regolamento. Una bozza che prevede anche una sorta di censimento degli appartamenti che vengono affittati in estate, esclusi oggi dalla legge sulla Tassa di soggiorno, ma che l'amministrazione comunale di Rosignano vorrebbe, attraverso specifici accordi con le agenzie, valorizzare dal punto di vista qualitativo non escludendone, in futuro, l'inserimento all'interno delle strutture ricettive obbligate a far pagare la tassa di soggiorno. Insomma, equiparare il mercato delle strutture ricettive, alberghi, residence, campeggi e pensioni, ai numerosi appartamenti che in estate vengono dati in affitto ai turisti. Si tratta comunque di proposte che dovranno essere discusse con le associazioni di categoria.

«Nella bozza "abbiamo proposto tariffe che partono da 50 centesimi a notte fino ai 2 euro e 50 », spiega l'assessore al commercio e Turismo Luca Agostini. La differenziazione per quanto riguarda le strutture alberghiere, andrà in base alle stelle; per i residence o campeggi invece, verranno presi in considerazione altri parametri collegati comunque alla qualità delle strutture. Un modo per recepire anche le richieste delle associazioni degli albergatori da sempre contrari a questo nuovo balzello. Tra le novità l'inserimento all'interno della bozza, delle case che vengono date in affitto in estate: "nel regolamento c'è la dicitura "unità abitative per affitto" - spiega Agostini - perché riteniamo sia utile inserire nel regolamento, senza vincoli di obbligo (la tassa di soggiorno non è prevista per legge per le case in affitto), anche gli affitti estivi». Una sorta di mappa per vincolare le case date in affitto con la qualità delle stesse strutture e, in futuro «pensare anche ad una tassazione per questo tipo di soggiorno. Si tratta - continua l'assessore - di un'operazione che va verso la trasparenza e che equipara i diversi tipi di fare turismo». E' una delle obiezioni che più volte hanno evidenziato gli albergatori: perché il turista che si avvale di un albergo piuttosto che di un campeggio si trova costretto a pagare al tassa di soggiorno e la stessa tassa non è richiesta a coloro che soggiornano negli appartamenti? Discussa anche la destinazione dei circa 500mila euro attesi dalla tassa di soggiorno: «iniziamo con il dire che i 2 euro e 50 centesimi verrebbero applicati solo agli alberghi a 5 stelle che non sono presenti sul territorio. Alcuni consiglieri ci hanno invitato a reinvestire tutti i soldi nel comparto turistico, altri invece hanno proposto di vincolare gli introiti ad un progetto specifico. E' bene comunque sottolineare che, per il comparto collegato all'accoglienza turistica, dai sei uffici turistici, al ripascimento e pulizia spiagge, dalle manifestazioni ed eventi estivi fino alla sorveglianza sulle spiagge, l'amministrazione comunale spende molto di più dei 500 mila euro attesi dalla tassa di soggiorno».

La bozza verrà discussa con tutte le associazioni di categoria che da sempre si sono dette contrarie. Per quanto la data d'istituzione, l'amministrazione comunale punterebbe al mese di maggio. Su tempi più ristretti, invece, punteranno quasi sicuramente le associazioni. «Se non ci saranno complicazioni - conclude Agostini - pensiamo di portare la bozza all'interno della discussione del consiglio comunale del prossimo 29 marzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa