Attenzione
Cancellerie e servizi del tribunale modello ridotti all’osso
Il provvedimento riguarda la volontaria giurisdizione ma in tutti gli uffici ormai si lavora in assetto d’emergenza
CECINA. Sì, d’accordo: il provvedimento riguarda la volontaria giurisdizione (nomine, revoche, autorizzazioni, omologazioni ecc.) ma è uno specchio della situazione in cui versano gl uffici giudiziari di via Landi. In quello che fino a ieri era il tribunale modello d’Italia il personale è sempre più ridotto all’osso e così quella cancelleria per un po' non sarà aperta al pubblico tutti i giorni ma solo il martedì e il venerdì. Lo ha deciso il presidente del tribunale Vincenzo Martorano dopo una nota del nuovo giudice civile Franco Pastorelli e del dirigente facenti funzioni Anna Maria Lena Martini Mura.
Troppe assenze. Uno degli ultimi colpi è stata la morte di Antonio Ticciati. Il capo della cancelleria penale non verrà rimpiazzato. Nel civile va anche peggio: in malattia da quasi un anno la responsabile Maria Canepa, assente l'assistente Sabrina Lucido, ora manca anche l'altro funzionario Luigi Pagano. Pagano è in ferie per motivi di studio, dovrebbe riprendere servizio il 5 aprile.
Fatto sta che, scrive nella circolare Martorano, in tutto l'ufficio sono in servizio solo un cancelliere, un assistente giudiziario e due ausiliari, oltre al centralinista. L'attuale situazione non consente l'apertura al pubblico della cancelleria della volontaria giurisdizione in ogni giorno della settimana e con l'ulteriore mancanza di Pagano non possono più essere garantite le attività amministrative di competenza esclusiva del cancelliere.
Martorano ricorda di aver «provveduto con separato provvedimento a richiedere l'applicazione alla sezione distaccata di Cecina di un funzionario giudiziario dal giudice di pace»: ovvero Assunta Ferraro.
«Vista l'eccezionalità della situazione - prosegue Martorano - appare possibile disciplinare un'apertura limitata ad alcuni giorni della settimana (martedì e venerdì) della cancelleria della volontaria giurisdizione, purché venga garantito il servizio ogni giorno per gli atti urgenti o in scadenza». Questo almeno fino al rientro di Pagano. Non si parla invece di sostituzioni. Del resto manca personale anche a Livorno e nelle altre sezioni, ma il mal comune non corrisponde a un mezzo gaudio perché permane eccome il rischio tagli e accorpamenti. In questi giorni gli avvocati sono in sciopero proprio contro le riorganizzazioni disegnate dai governi: quelle della legge delega lasciate in eredità dall’esecutivo Berlusconi e quelle annunciate nei prossimi provvedimenti dai tecnici di Monti. Gli avvocati protestano per una serie di motivi e tra questi anche la soppressione degli uffici giudiziari. E quella dei giudici di pace, con la contestuale impossibilità dei Comuni di intervenire bloccati come sono dai patti di stabilità. Ma se lo sciopero da una parte solleva il problema, dall'altra rischia di aggravarlo: a Cecina, solo nel penale, sono saltate un paio di udienze. Significa trenta fascicoli da spalmare su altre udienze già cariche. Le cancellerie stringono i denti, i magistrati pure. Ma i tempi si allungano. Si smista già ad aprile 2013.
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