La manifestazione
Niente riqualificazione della vecchia Aurelia
Dalle carte di Sat sparisce l’atteso intervento nella zona delle Spiagge bianche. Il Comune dà parere negativo sulla Via. Intanto vanno spediti i lavori sulla 206
ROSIGNANO. Mentre Rossi sta trattando con il governo per ottenere sconti sul pedaggio, i Comuni si accorgono che dal progetto definitivo della Tirrenica sono sparite opere ritenute importanti per la viabilità cittadina. Anche a Rosignano. La giunta-Franchi, infatti, nella delibera inerente la Via per la Tirrenica punta il dito sul fatto che negli ultimi elaborati presentati non c’è più, ad esempio, l’adeguamento della vecchia Aurelia nella zona delle Spiagge bianche. Intervento molto atteso, vista la scarsa sicurezza di quel pezzo di rettilineo.
L’Aurelia dimenticata. Da un anno a questa parte, parlando dei problemi di sicurezza della vecchia Aurelia tra Vada e Rosignano Solvay, dal Comune è uscita fuori spesso questa frase: “tanto ci penserà la Sat nel completamento dell’autostrada”. No, la Sat non ci pensa ad intervenire su questa strada. Da quanto emerge dalla delibera di giunta, infatti, non è previsto nessun adeguamento della Sp 39 a nord di Vada, in pratica nella zona del Galafone, la zona degli incidenti mortali per capirci e dove c’è una pista ciclabile spesso contestata. Anche l’altra sera, tra l’altro, qui c’è stato un brutto incidente: un’auto, con a bordo due ragazzi albanesi, è uscita fuori strada, demolendo la staccionata della pista (leggere ferite per gli occupanti). L’amministrazione comunale, sollecitata sulla mancanza di sicurezza di questo pezzo di Aurelia, ha più volte sostenuto di contare sulla Tirrenica per riprogettarla. Ma la sensazione è che non si ripeterà quanto successo per il lotto 1, dove Sat si è fatta carico di una serie di interventi impensabili oggi per un Comune (variante Polveroni, nuove strade nella zona del Conad a Vada e allargamento 206 da Malandrone a Palazzi). Altra opera non presente nelle ultime carte di Sat, è l’allargamento della vecchia Aurelia a sud di Vada, ovvero tra la rotatoria della Coop e il podere I Tre Tegoli (dunque in direzione di Cecina). Qui, infatti, l’Aurelia è più stretta rispetto ad esempio alla parte più vicina a Palazzi. Per Sat, infatti, queste richieste “non sono funzionalmente connesse al progetto dell’autostrada”. Altro elemento su cui la giunta ha messo gli occhi riguarda il superamento della ferrovia nella zona Polveroni-Spiagge bianche: manca, secondo l’esecutivo-Franchi, la descrizione dettagliata del cavalcaferrovia in precedenza pattuito con Sat.
Parere negativo. Sulla base di queste “dimenticanze” e su quella, più importante, del pedaggio gratuito (o quasi) ai residenti, l’amministrazione comunale ha formulato un parere negativo «fatta salva la possibilità di un eventuale diversa valutazione qualora vi sia positivo riscontro delle condizioni indicate».
Le opere in corso. Per quanto riguarda le opere in corso sulla viabilità alternativa alla Tirrenica (inserite nel lotto 1), a Vada e Polveroni la sistemazione è conclusa. Per l’apertura manca solo la cartellonistica. Una volta piazzata il Comune potrà firmare l’ordinanza di apertura dei nuovi collegamenti. Discorso diverso sulla 206: qui i cantieri, dopo gli intoppi dei mesi scorsi, stanno viaggiando spediti. Finita la rotatoria al Malandrone, in costruzione quella con via della Torre, ultimata un’altra rotonda dopo il Tripesce. In alcuni tratti, inoltre, la sede stradale è già stata allargata come si nota dalle strisce d’asfalto più nere e dunque nuove. Lavori in corso anche in via Po, a Cecina. L’obbiettivo di Sat è quello di chiudere questi cantiere entro la fine di maggio per inaugurare così il pedaggio sul lotto 1.
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