Il Tirreno

Asma killer? Oggi l’autopsia su Irene

di Rino Bucci
Asma killer? Oggi l’autopsia su Irene

La famiglia chiede che venga fatta chiarezza sulla morte della giovane madre, l’Asl apre un’inchiesta interna

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CECINA. Tristezza e incredulità. Sono i sentimenti che attraversano lo stato d'animo dei familiari, degli amici o di chi solo per poche volte aveva avuto a che fare con Irene Anelli. La donna, 34 anni, è morta al pronto soccorso nella notte tra venerdì e sabato. Era arrivata in ospedale accompagnata dal padre Massimo, ex farmacista di Guardistallo, intorno alle 23.30. In preda a un forte attacco d'asma, la malattia di cui soffriva da tempo. Tutti i medicinali che aveva in casa non avevano risolto la crisi.

Nonostante i medici avessero applicato il protocollo previsto, Irene Anelli non aveva risposto alle cure ed era andata in arresto cardiaco più volte.

È deceduta intorno alle 1.20 mentre i dottori tentavano di rianimarla. Lascia il marito, Lorenzo Cavallini, e due bambine di 2 e 5 anni.

La notizia della sua morte ha fatto il giro del comprensorio, anche perché la famiglia è molto conosciuta sia a Cecina, dove Irene e familiari risiedevano da tempo, e Guardistallo, dove era cresciuta.

Tanti amici e parenti affidano oggi a Facebook, quel muro virtuale fatto di bit e pensieri, il loro ultimo ricordo. Sulla bacheca di Irene, insieme alle foto che la ritraggono nel suo abito da sposa o in vacanza, ci sono tanti messaggi d'addio.

«Io so che non è vero - scrive il cugino Giuseppe - lo so, piccolo grande tesoro e sento la colpa di non averti sentita più spesso. Sento la gioia di averti conosciuta e amata. Conosco il tuo sorriso. Grazie per averci abbracciati. Ogni cosa di te sarà con noi, sempre. Le tue bimbe sono e saranno le nostre. Tutto questo ti verrà a cercare e ti troverà. Lo so».

Stupore e tristezza. Anche per una fine - morire per le complicazioni di un attacco d'asma - che seppur contemplata dalla casistica medica appare ai profani così remota. «Ma come è possibile? -scrive Antonio Castello - che tragedia, non ci sono parole. Ciao Irene».

«Non volevo credere a ciò che ho letto - commenta Michela Cerù - le circostanze della vita ci avevano allontanato, ma solo fisicamente, perché tu sei sempre stata e sarai sempre la mia amica Ire! Ti voglio bene tesoro».

Tanto dolore anche per le figlie (frequentano l'asilo di Palazzi) che la giovane mamma non potrà crescere. «Ciao Irene - scrive David Manganiello - noi siamo sconvolti. Un pensiero per le tue bellissime bambine. Ci mancherai». E Martina Viale: «Vivrai per sempre negli occhi e nei cuori delle tue bimbe».

Il corpo della donna è rimasto in ospedale fino alla mattinata di sabato, poi è stato trasferito all'obitorio del presidio livornese perché, anche su consiglio dei medici, la famiglia ha richiesto l'autopsia. Si vuole far chiarezza sulle cause del decesso.

L'esame è previsto per stamani alle nove. E, se non ci saranno complicazioni, il funerale dovrebbe essere celebrato nella mattinata di domani.

Intanto anche l'Asl ha aperto un'inchiesta interna. È una prassi, dal momento che si tratta della morte di una giovane donna.

Già nella giornata di sabato Sabina Sanguineti, clinical manager dell'Asl e referente aziendale del Centro per la gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente, ha sentito i medici, l'anestesista e gli infermieri che sono intervenuti e hanno preso in carico Irene Anelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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