Sicurezza
Vigili-Comune, niente intesa le proposte cadono nel vuoto
ROSIGNANO. Si va sempre più dritti allo stato di agitazione: lo scontro tra vigili urbani e Comune non si placa. Anzi. Ogni incontro sembra far peggiorare la situazione anziché migliorarla. L’ultimo...
ROSIGNANO. Si va sempre più dritti allo stato di agitazione: lo scontro tra vigili urbani e Comune non si placa. Anzi. Ogni incontro sembra far peggiorare la situazione anziché migliorarla. L’ultimo è andato in scena pochi giorni fa al Castello: l’assessore al personale Gennaro Tudisco ha discusso del caso con i rappresentanti sindacali, formulando una soluzione mirata a trovare un accordo e scongiurare così il pericolo di scioperi o altro di simile. Ricordiamo che al centro della disputa c’è la questione legata al recupero dei giorni festivi infrasettimanali: per l’interpretazione contrattuale data dall’ente all’epoca del sindaco Nenci e confermata anche dalla corte d’Appello di Firenze nell’ultima sentenza, gli agenti si sentono svantaggiati rispetto agli altri dipendenti comunali. «Abbiamo proposto - dice Tudisco - la possibilità di attuare un orario flessibile, che tenga comunque in considerazione le 35 ore media settimanali di lavoro. Noi siamo pronti a trovare un accordo, ma il nostro faro è sempre quella sentenza». Nel dettaglio, la proposta dell’amministrazione comunale è la seguente: la possibilità di trasformare in riposi ore di straordinario, mantenendo comunque la media lavorativa di 35 ore settimanali. «È una proposta che non ci convince - dice Alessandro Borselli del Sulpm - e di conseguenza noi abbiamo avanzato altre soluzioni. Il Comune si è preso qualche giorno di tempo, ma la questione va definita a breve». Più dura Alessandra Tani, altra sindacalista: «Quella del Comune è una proposta inaccettabile. Così si va dritti allo stato di agitazione».
E che l’intesa sia molto lontana lo dimostra anche una delle tre soluzioni avanzate dai vigili: quella di lavorare dal lunedì al venerdì come la maggior parte degli altri dipendenti comunali. Una provocazione, certo, ma che la dice lunga su clima che si è instaurato tra le parti.
Sul fronte legale, si attende di conoscere la data dell’udienza del ricorso in Appello avanzato da Fulvio Ghelardini.
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