Il Tirreno

Sos casa: un nuovo bando per gli affitti concordati

di Alberto Mangiantini

L’assessore Burgalassi: «Cerchiamo di rispondere alle famiglie in difficoltà» I requisiti: cittadinanza o permesso di soggiorno, residenza e basso reddito

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il perdurare della congiuntura economica si fa sentire anche nella nostra zona, e per gran parte delle famiglie cecinesi il problema della casa sta diventando sempre più di difficile soluzione. Oltre infatti al boom di richieste per l'Erp, l'edilizia residenziale pubblica (sono attualmente più di 260 le nuove richieste di iscrizione al bando, a cui vanno ad aggiungersi le circa 70 famiglie del bando precedente che ancora non hanno perso il diritto all'alloggio popolare), sono sempre di più le famiglie che fino a poco tempo fa non avevano certi problemi a cercare aiuto per il reperimento di case ad affitti più accessibili. Proprio a questa categoria di "nuovi poveri" è rivolto l'avviso di interesse pubblico pubblicato ieri per la gestione degli alloggi di proprietà privata destinati alla locazione controllata, quelle nuove costruzioni cioè di almeno 1000 mq nei centri abitati e 800 in campagna, nelle quali i costruttori sono obbligati dal piano dell'edilizia del 2007 a destinarne il 10% per 10 anni ad affitto concordato. Con questo nuovo avviso pubblico il Comune intende creare una lista di famiglie che rispondono a particolari requisiti, dalla quale i proprietari delle case devono scegliere in libertà i nomi da destinare alle proprie abitazioni. Un avviso aperto a tempo indeterminato, come spiegato dall'assessore al sociale Lia Burgalassi, nato per dare le risposte a quella parte della popolazione che trova sempre più difficoltà a permettersi gli affitti di locazione privata, ormai a Cecina arrivati alle stelle, e a chi vuole farsi una famiglia ma può contare solo su un reddito o su lavori precari. I requisiti per fare richiesta sono essenzialmente tre, come spiegato da Mariangela Arnavas, dirigente dell'ufficio servizi alla persona: la cittadinanza italiana o un permesso di soggiorno valido, la residenza a Cecina (nel caso di coppie non ancora sposate basta la residenza di uno dei due, a condizione che siano in procinto di matrimonio, dopo il quale il partner deve prendere la residenza), e il reddito adeguato. Per il reddito esistono 4 fasce, a seconda del numero dei componenti della famiglia: da un minimo di reddito Irpef di 9.400€ a un massimo di 20.000 per una persona, un minimo di 12.500 e un massimo di 30.000 per le coppie, da 22.000 fino a 40.000 per le famiglie con figli, mentre per le coppie giovani uno dei due componenti deve avere un reddito tra i 12.500 e i 30.000 € ed un'età inferiore ai 35 anni. Saranno escluse dalla lista le famiglie che hanno già alloggi o terreni in possesso, e che per il raggiungimento del reddito minimo si possono sommare anche altre entrate al reddito Irpef. «A un solo giorno dalla pubblicazione dell'annuncio abbiamo già alcune richieste di iscrizione» ha detto l'assessore all'edilizia privata Giamila Carli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa