Proteste
Per Montescudaio sono già italiani
Cittadinanza onoraria: ieri la cerimonia del riconoscimento per 11 bambini stranieri nati e residenti nel nostro paese
MONTESCUDAIO. Dovranno aspettare fino al compimento del diciottesimo anno di età per essere legalmente riconosciuti come cittadini italiani. Per tutta la comunità di Montescudaio, invece, gli 11 bambini nati e residenti in Italia tra il 2001 e il 2011 da genitori stranieri lo sono già da tempo. E ieri, per sancire questo legame, i loro nomi sono stati affissi su una targa all'interno della sala consiliare del comune pisano: quei bambini nati da genitori albanesi, marocchini e moldavi sono cittadini onorari di Montescudaio, affiancandosi a personaggi del calibro del magistrato Carla Del Ponte e del regista Jean Pierre Dardenne.
Ieri mattina la targa con i loro nomi è stata inaugurata dall'assessore alla pubblica istruzione Simona Fedeli. Alla presenza dei rappresentanti di quel consiglio che ha approvato all'unanimità la proposta del primo cittadino.
Il momento più importante della cerimonia, che ha chiuso un intero anno di iniziative legate ai 150 anni di unità d'Italia, si è tenuto però poco dopo all'istituto comprensivo "Italo Griselli" dove tutti gli studenti della scuola, che comprende materne, elementari e medie, hanno intonato l'inno di Mameli.
«Oggi si chiudono i festeggiamenti del 150° anniversario dell'unità d'Italia - ha detto in una sala gremita il sindaco Aurelio Pellegrini - e il modo migliore per farlo era guardare non al passato ma all'Italia che sarà. Un’Italia sicuramente multietnica e della quale questi 11 bambini fanno già parte. C'è stato molto clamore intorno a questa iniziativa, ma per tutti noi questa è solo una constatazione di uno stato di fatto». A precedere una lunga serie di interventi degli studenti sul tema della cittadinanza e dell'integrazione la dirigente scolastica Daniela Pampaloni che ha definito la scuola come «un luogo di integrazione e un primo baluardo di democrazia». Per l'assessore Fedeli, invece, ieri «è stato scritto un momento storico per Montescudaio».
Poi, prima della consegna dei certificati di cittadinanza onoraria, gli interventi del consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi e di quello provinciale Massimiliano Casalini a sottolineare la «necessità di un cambio nell’«asegnazione del diritto di cittadinanza italiana».
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