Il Tirreno

Amianto e crepe: il Comune chiude la scuola a Nibbiaia

di Daniele Meucci
Amianto e crepe: il Comune chiude la scuola a Nibbiaia

L’assessore Ciaffone: «Nessun problema di stabilità» I bambini trasferiti al Gabbro, ieri informati i genitori

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CECINA. «Trattandosi di una situazione precaria, per prevenire altri problemi e poter effettuare tutti gli esami e gli interventi del caso, abbiamo deciso di chiudere la scuola». Questa la risoluzione presa dal Comune di Rosignano.

Così da lunedì i bambini della scuola materna "Finestra sul mondo" di Nibbiaia, dopo i casi legati all'amianto e alle crepe sul muro apparse nell'ultimo mese, non potranno più utilizzare la loro scuola. Una decisione presa dall'amministrazione comunale e dall'assessore Elena Ciaffone sia per prevenire eventuali altri problemi legati alla tipicità del terreno, sia per effettuare tutti gli esami, ed eventualmente gli interventi necessari per garantire la tranquillità all'interno della scuola. «È importante chiarire - dice l'assessore Ciaffone - che la struttura di Nibbiaia non ha problemi di staticità. Le crepe sono dovute al terreno argilloso che risente dell'umidità ma non è assolutamente a rischio la sicurezza della scuola».

Visto che per il momento non possono essere utilizzati sia il giardino, per i problemi legati al ritrovamento del pezzo di eternit, e dell'ala più vecchia della scuola, i ragazzi almeno fino a fine anno scolastico verranno trasferiti.

Dove? Al "Conventino", la vecchia scuola materna del Gabbro annessa alla chiesa, anche se i tempi dello spostamento non sono ancora ben chiari. «Alla scuola del Gabbro - dice Ciaffone - non sono necessari interventi importanti, c'è da fare alcune riparazioni e tinteggiare l'interno, oltre ovviamente allo spostamento degli arredi. Per quanto riguarda i tempi non si tratterà certamente di un mese, ma non posso dare tempi certi: intanto la prossima settimana verrà fatta una comunicazione ai genitori, che già stamani (ieri, ndr) sono stati contattati tutti telefonicamente e per telegramma». Genitori che, dopo una prima assemblea infuocata, giovedì sera hanno accettato di buon grado la decisione dell'amministrazione di trovare una soluzione alternativa.

«Va bene la situazione alternativa - dice la mamma di un alunno della scuola materna - visto che avevamo dubbi sia sul discorso amianto che per la stabilità, per la quale abbiamo fatto un esposto ai vigili del fuoco. La "nuova" struttura è buona, sappiamo che c'è da risistemare qualcosa ma in ogni caso i bimbi riavranno gli spazi che sono stati tolti, giardino, aula e bagni. Non siamo contenti per l'amianto: l'amministrazione ci ha informati troppo in ritardo, anche l'assessore l'ha ammesso, ma per questo aspettiamo l'esito dei controlli eseguiti sul terreno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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