Italia
Polpette al vetro nel parco morti due bassotti a Vada
È successo nel giro di pochi giorni in una zona tra via Meloria e via Elba Disperati i proprietari degli animali. Piazzati cartelli per avvisare i cittadini
VADA. Ora non usano più le polpette avvelenate, ma dei piccoli bocconi pieni di pezzi di vetro per uccidere i malcapitati cani che li raccolgono da terra. Un atto vile che a Vada, nel giro di pochi giorni, ha già provocato la morte di due animali.
Il primo episodio mercoledì della scorsa settimana, con un bassotto di due anni morto dopo aver ingerito uno solo di questi piccoli ma letali bocconi. L'altro tre giorni fa, con un altro cane di piccola taglia deceduto per le conseguenze di queste trappole mortali. La zona, dove sono già comparsi dei cartelli per avvisare del pericolo, è una piccola area verde che collega via Meloria con via Elba, nella parte a mare di Vada. I bocconi, una volta ingeriti, causano la morte per emorragia interna dopo atroci sofferenze.
«Come tutti i giorni mia madre aveva portato a fare una passeggiata Blu, il nostro bassottino di due anni - racconta Paola Baggiani, residente nella frazione costiera, denunciando la situazione - quasi non si è accorta di quel piccolissimo boccone e prima che potesse toglierlo dalla bocca del cane Blu lo ha ingerito. Questa polpetta non era esattamente all'interno del piccolo parco, normalmente frequentato anche dai bambini, ma lungo via Bachelet».
Una zona dove molte persone portano a spasso i loro cani. Chi ha gettato questi bocconi mortali potrebbe averlo fatto, almeno per quanto riguarda il caso descritto da Paola Baggiani, senza neanche scendere dalla vettura lanciandoli direttamente dal posto di guida. «Il cane ha preso la polpetta intorno alle 17 - spiega ancora la donna - temevo che avesse ingerito un veleno o qualcosa di simile, ma la sera Blu ha mangiato normalmente e non presentava i sintomi di un avvelenamento (inappetenza e schiuma dalla bocca, ndr). Intorno alle 22, però, ha iniziato a sentirsi male e abbiamo deciso di portarlo all'ospedale veterinario di Ardenza». Purtroppo per il bassottino non c'è stato niente da fare, dopo una lunga agonia è morto dissanguato.
«Pensavo si trattasse di un episodio isolato, ma pochi giorni fa sono comparsi i cartelli che avvisavano dei bocconi killer - racconta ancora Baggiani - e tre giorni fa ne ha fatto le spese un altro cane di piccola taglia che vive nella stessa zona. Ho avvisato i carabinieri anche se non ho ancora fatto denuncia. Credo sia importante, però, avvisare tutti coloro che portano i cani in questa zona».
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