Lutto
Genovesi (118): «Nei primi tre mesi salvate 40 persone»
Sono circa 40, circa 3 alla settimana, le persone della Bassa Val di Cecina che sono state trattate e salvate grazie alla nuova rete per il trattamento dell'infarto miocardico acuto...
CECINA. Sono circa 40, circa 3 alla settimana, le persone della Bassa Val di Cecina che sono state trattate e salvate grazie alla nuova rete per il trattamento dell'infarto miocardico acuto inaugurata dall'Asl a dicembre. «Di questi 40 casi - spiega Francesco Genovesi, direttore del 118 - in 10 occasioni siamo riusciti a evitare anche il passaggio attraverso il pronto soccorso permettendo al paziente con infarto in corso di arrivare direttamente nella sala di emodinamica a Livorno dove viene effettuata l'angioplastica. Questo percorso accelerato è reso possibile, lo ricordo, grazie alle nuove apparecchiature messe a disposizione sulle ambulanze che possono rilevare una serie di parametri vitali come tracciato cardiaco, pressione, saturazione e inviarli con un semplice comando al laboratorio di emodinamica che in tempo reale valuterà le condizioni del paziente e lo indirizzerà verso la struttura più adeguata. Questo evita soste improprie e permette di dare indicazioni immediate su un'eventuale trombolisi preospedaliera ovvero sulla necessità di ricorrere a un trattamento farmacologico domiciliare o in ambulanza per lo scioglimento del coagulo che ha portato all'infarto. In casi come questi, ogni secondo risparmiato è fondamentale per limitare i danni dell'infarto».
Gli infartuati che a oggi passano dal pronto soccorso affrontano una tappa evitabile con beneficio, in primis, degli stessi pazienti. Il consiglio quindi è di rivolgersi sempre direttamente al 118 e non recarsi al pronto soccorso. «La nuova procedura - si legge in una nota dell’Asl - dopo essere stata avviata nelle postazioni medicalizzate di Cecina e Rosignano è stata estesa anche all'Elba e, nelle prossime settimane, coprirà l'intero territorio aziendale arrivando anche nella Val di Cornia. Dal settembre 2010 il laboratorio di emodinamica dell'Asl, un'articolazione specialistica della cardiologia di Livorno diretta da Enrico Magagnini, è organizzato in modo da costituire un sicuro presidio sulle 24 ore per tutti i 350mila abitanti della provincia. Coerentemente l'attività ha presentato nei due anni scorsi un trend in crescita da 745 a 1059 coronarografie e un incremento ancora più importante delle procedure di angioplastica, quasi raddoppiate nello stesso periodo, fino a 604».
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