Sicurezza
Rischio inquinamento e rumori nel no del Comune all’autostrada
Nel documento della giunta si respingono le osservazioni presentate dalla Sat «Non si tutelano il fiume e le falde acquifere». Incerte le previsioni sulle esenzioni
CECINA. È muro contro muro sulla Tirrenica. Da una parte gli enti locali che chiedono il rispetto delle prescrizioni sollevate in sede di conferenza di servizi. Dall'altra la Sat che integra il progetto ma che non apporta le modifiche sperate. Intanto nascono i comitati e i partiti sollevano gli scudi. Si protesta perché nei documenti mancano la gratuità ai residenti della Bassa val di Cecina e alcuni interventi fondamentali.
Nel vortice di documenti tra Sat ed enti pubblici arriva il parere negativo del Comune di Cecina alla Valutazione d'impatto ambientale. L'amministrazione, in sede di conferenza di servizi (in agosto) aveva già espresso parere negativo al progetto. Nell'incontro Sat si era impegnata a valutare le richieste e rispondere. La replica è arrivata a novembre in Regione. Ora, in vista di una presa di posizione ufficiale da Firenze, è stato chiesto al Comune di esprimersi sulle integrazioni. Non c'è da girarci tanto intorno: il progetto non piace perché da agosto a oggi - per Cecina - non è cambiato nulla.
Le barriere aperte. Non ci sono più. Avrebbero consentito almeno ai residenti il transito gratuito. «Gli interventi che sono stati discussi nel dettaglio con gli enti - scrive il Comune - si basavano sulla previsione della gratuità. La sostanziale alterazione del sistema a barriere aperte rende non più attuale la discussione sulla viabilità alternativa».
Caos viabilità. È il secondo punto su cui batte l'amministrazione. L'arrivo del pedaggio unito a una «non chiara previsione di esenzioni per brevi percorrenze non garantisce quella qualità e fluidità di spostamenti per i residenti e gli operatori commerciali». Una forma di esenzione ci sarà ma non si sa ancora quale. Intanto, in previsione di un possibile aumento del traffico sulle vie cittadine, l'ente ritiene «inadeguate le caratteristiche del sottofondo stradale e le dimensioni geometriche». In più, l'incremento della circolazione determinerebbe «conseguenze negative sotto il profilo ambientale» con aumento del rumore e della concentrazione di polveri sottili.
Inquinamento fiume. A rischio anche le acque del Cecina. «Il sistema di biofiltri - spiega il Comune - non appare sufficiente a tutelare il corso d'acqua e le diverse falde acquifere che insistono nelle vicinanze del tratto autostradale». L'amministrazione aveva chiesto un sistema di depurazione con sedimentatore e disoleatore per la raccolta di sversamenti accidentali di sostanze inquinanti. La richiesta non è stata accolta. Anche le barriere antirumore - rispetto al vecchio progetto - sono state ridimensionate in termini di estensione.
Pista ciclabile. Doveva rientrare nell'adeguamento della 206 tra Vada e Palazzi. Invece è sparita. Mancano anche i sistemi di sicurezza per i pedoni. «Non sono state neanche considerate le proposte ipotesi alternative a tali carenze».
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