Attenzione
Assolti dall’accusa di spaccio
Due imputati riescono a dimostrare la loro innocenza
CECINA. Gli altri quattro coimputati avevano chiuso davanti al giudice dell’udienza preliminare con patteggiamenti e altri riti alternativi. Loro due avevano deciso di andare avanti con rito ordinario, convinti di poter dimostrare di essere innocenti. E hanno avuto ragione. Il tribunale presieduto da Marina Cirese ha assolto per non aver commesso il fatto il quarantatreenne piombinese Maurizio Fiaschi e Milena Jelinkova. I due, difesi rispettivamente dagli avvocati Maria Grazia Schiavone e Andrea Di Melli e imputati per spaccio di stupefacenti, erano finiti in una vasta inchiesta condotta dal commissariato cecinese (la cosiddetta operazione ’O babino) che nel 2008-2009, a più riprese, smantellò una rete di spacciatori che operavano tra Livorno, Cecina e Piombino. Fu un’operazione che si concluse con una serie di arresti. Molti finirono in carcere, altri ai domiciliari e per altri ancora (come Fiaschi e Jelinkova) scattarono gli obblighi di dimora sulla base di alcune intercettazioni telefoniche. Nell’ottobre del 2009 Fiaschi e Jelinkova finirono davanti al gup e furono rinviati a giudizio. Il processo ora si è concluso con la piena assoluzione. Il pm in aula, il sostituto Giuseppe Rizzo, aveva chiesto l’assoluzione anche se con formula dubitativa.
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