La manifestazione
Musica, inglese e matematica scuola in prima linea
Tre progetti per le elementari Guerrazzi. Torna “Note nello zaino”, a lezione di violino e chitarra. I progetti sono stati finanziati grazie alla collaborazione con l'associazione Geiger».
CECINA. Riuscire a presentare un'offerta formativa importante nonostante i tagli imposti all'istruzione. È l'obiettivo della scuola elementare Guerrazzi. Il primo circolo, da tre anni a questa parte, riesce ad organizzare progetti innovativi: riguardano musica, inglese e matematica. A scuola si va anche per imparare il violino, per studiare la matematica dall'esperienza quotidiana e beneficiare di una conversazione con un madrelingua inglese. «I tre progetti della scuola - spiega la dirigente Roberta Gori - sono stati finanziati grazie alla collaborazione con l'associazione Geiger».
Il primo progetto riguarda la didattica della matematica; è stato attivato grazie alla collaborazione con il Cafre di Pisa (Centro di Ateneo di Formazione e Ricerca Educativa). «Si tratta di un percorso di ricerca-azione - dice Gori - che sta coinvolgendo sei classi nei vari plessi dell'istituto». A coordinare il percorso è il professor Franco Favilli, mentre i corsi sono tenuti dalla dottoressa Giulia Lessi. «Il titolo dell'iniziativa - dicono gli esperti - è Matematicamente. Ha lo scopo di trasformare i ragazzi da fruitori passivi a creatori della matematica. I bambini devono vivere la materia. Gli insegnanti vengono formativi all'uso di strumenti pratici e "visibili" come può essere un abaco ma anche gli scontrini o i volantini che si trovano per strada».
Da due anni, la fondazione Geiger finanzia anche il progetto "Note nello zaino". Sono stati comprati violini e chitarre. L'attività interessa i bambini delle prime e delle seconde a tempo pieno. A occuparsi della formazione di alunni ed maestre sono le insegnanti della scuola di musica Sarabanda, Federica Favilli (violino) e Giulia Signorini (chitarra), in collaborazione con la Cooperativa il Cosmo (diretta da Silvia Guerrini). «Per insegnare lo strumento- dicono le esperte - abbiamo utilizzato il metodo Suzuki. Si tratta di un approccio che spinge i bambini a prendersi cura del violino o della chitarra come se fosse un amico. Lo strumento va curato e amato. Il metodo si basa sull'imitazione, sull'ascolto e la ripetizione. È molto apprezzato dai bambini e dalle insegnanti». Le famiglie ricevono gli strumenti in comodato d'uso dalla scuola.
Infine, la lingua inglese. «In questi anni - dice l'insegnante Natalia Baldanzi - abbiamo "sfornato" delle vere e proprie eccellenze. Tanto che oggi, la scuola è tra i centri deputati per gli esami Cambridge. I bambini che amano l'inglese possono cimentarsi nel "Cambridge young lerners" un percorso di oltre 20 ore pomeridiane alla presenza di un madrelingua". Al termine del corso c'è un esame che dà accesso al diploma. In media 30 studenti l'anno raggiungono l'eccellenza».
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