Il Tirreno

Va a cena con la famiglia e gli svaligiano la casa

Michele Falorni
Va a cena con la famiglia e gli svaligiano la casa

Derubato il capo dei pompieri: ladri in fuga con un bottino di ventimila euro Quando è rientrato, i banditi hanno tentato di fare il bis dai suoi genitori

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DONORATICO. Hanno studiato il colpo nei particolari, scegliendo il momento in cui la famiglia era fuori a cena per entrare in casa, aprire la cassaforte e rubare circa 20mila euro tra gioielli in oro e argento, non prima di avere rotto due finestre e due porte finestre per entrare. Per Paolo Nobili, coordinatore del distaccamento di Cecina dei vigili del fuoco, domenica sera la sorpresa è stata amara: attorno alle dieci è rientrato in via Mascagni a Donoratico, dove abita, e ha subito capito. Non gli è rimasto che verificare i danni e presentare la denuncia alla stazione dei carabinieri.

La notizia è filtrata ieri mattina perché Nobili, la moglie Barbara e i figli sono conosciuti. Non è mancato chi, in paese, preso dallo sgomento abbia più volte chiesto come sia possibile che i ladri abbiano colpito tra le 20 e le 21.30, quando la gente è seduta a tavola e guarda il telegiornale. Il piano, è certo, è ben studiato: è probabile che i malviventi conoscano la zona e le abitudini di chi ci risiede, visto il modo in cui hanno avvicinato la palazzina di quattro piani e senza perdere tempo hanno agito dileguandosi poi nella notte.

Non solo: i ladri, appena i genitori di Nobili sono arrivati in via Mascagni, hanno tentato un secondo furto nella loro casa in via Piave, dove però non sono riusciti a entrare. Comunque: domenica sera Nobili e la famiglia vanno a cena dai genitori, la banda arriva, entra dal garage sul retro ma non riesce ad aprire la porta che introduce all'appartamento. Allora sale sulla tettoia, spacca la porta finestra, raggiunge la mansarda e mette tutto a soqquadro, svuotando i cassetti e rompendo costosi piatti, fino a quando trova la cassaforte.

Aprirla è un lavoro di pochi minuti, che frutta quasi 20mila euro tra gioielli in oro e argento, 40 in tutto. I malviventi sono esperti, non lasciano niente al caso, riempiono le borse e, scendendo le scale, si accorgono che in una delle camere ci sono 200 euro in contanti. Prendono anche i soldi, ma prima di uscire frugano in altri mobili e cassettiere, rompendo altri oggetti di valore e lasciando le stanze sottosopra. Alle 21.30 i Nobili rientrano e, passato lo spavento, chiamano i carabinieri per le procedure di rito e la conta dei danni, oltre 30 mila euro.

Intanto i genitori di Paolo sono accorsi da via Piave, dove i ladri si sono trasferiti per un'altra visita. Ma, almeno questa volta, tra loro e le stanze c'è una porta che non si apre. Da non credere, dicono a Donoratico, dove vicino al supermercato Dico, in via Mascagni, i residenti si interrogano su quanto non sia più tranquillo il loro piccolo paese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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