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Pratiche edilizie: scoppia la guerra tra i progettisti

Pratiche edilizie: scoppia la guerra tra i progettisti

Caso Bibbona: i geometri replicano agli architetti «Pienamente rispettate le nostre competenze»

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CECINA. Pratiche edilizie: è guerra aperta tra architetti e geometri. Dopo la denuncia dell’Ordine degli architetti per pratiche ritenute «non conformi» firmate da geometri nel comune di Bibbona ecco la replica della categoria professionale. E’ affidata a Fabrizio Puccini, presidente del Collegio dei geometri della Provincia di Livorno. Cosa contestavano gli architetti? In sostanza il fatto che ai geometri la legge affidasse la progettazione e costruzione esclusivamente di modeste costruzioni civili e, in ogni caso, che non prevedono il cemento armato. Oggi il geometra Puccini spiega che sulla materia della competenza dei geometri, ingegneri e architetti vi sia stata negli ultimi anni «una copiosa proliferazione giurisprudenziale che, lungi dal chiarire i vari aspetti, ha generato più interpretazioni, anche tra loro contrastanti» «Alcune di tali pronunce - afferma Puccini -sono state valorizzate ad arte ben oltre la loro specifica efficacia anche dagli organismi centrali dei vari ordini professionali, sino al punto da ergersi a sommi interpreti circa la spettanza delle singole competenze e addirittura da pretendere di dettare alle pubbliche amministrazioni le norme di comportamento da osservare nella gestione dei procedimenti edilizi». Il presidente del collegio dei geometri ricorda che il Tar della Sicilia con la sentenza n. 1022/2011, nel premettere che anche “in zona sismica possono essere eseguite costruzioni su progetto di ingegneri, architetti, geometri o periti edili iscritti nell'albo” ha affermato che “nei limiti del carattere modesto dell'edificio civile, la progettazione può essere eseguita in zona sismica anche da un geometra. «Si può aggiungere poi che tale competenza del professionista permane (art. 2 della L. 1086 /1971) anche per la disciplina del conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica». Nel ricordare i riferimenti normativi Puccini invita a non assegnare alle varie sentenze « un valore assoluto e vincolante per la definizione delle competenze dei geometri». E ricorda come l’art. 3 del Decreto Sviluppo del 13 agosto 2011 ha stabilito che “Comuni, Province, Regioni e Stato, entro un anno, adeguino i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge». Concetto che permette - dicePuccini - il superamento delle interpretazioni delle varie sentenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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