Il Tirreno

Nuova biblioteca cantiere a rilento e bando congelato

di Mario Moscadelli
Nuova biblioteca cantiere a rilento e bando congelato

Rinviata la gara d’appalto per la fornitura degli arredi Il Comune: «Il patto di stabilità ci impedisce di pagare»

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ROSIGNANO. Gli effetti del patto di stabilità non hanno risparmiato nemmeno la nuova biblioteca comunale o polo culturale, per dirla come l’assessore Tudisco. Il maxi-cantiere da oltre 6 milioni di euro in via della Costituzione, infatti, ha subito un rallentamento e il bando per la fornitura degli arredi - ultimo passaggio sostanziale per concludere l’edificio - è stato congelato dall’amministrazione comunale. Il motivo? «I soldi li abbiamo in cassa per comprare gli arredi - spiega Andrea Immorali, dirigente ai lavori pubblici - ma non li possiamo spendere. O meglio, ad oggi andremmo a pagare questo appalto a partire dal 2014. E, visto che stiamo parlando di forniture, non vogliamo mettere in difficoltà nessuna impresa». Da qui la decisione di temporeggiare. «Esatto. L’edificio dal punto di vista edile è praticamente pronto e non ci sono stati intoppi tecnici. Ora, però, dobbiamo fare i conti con le assurde restrizioni del patto di stabilità: inutile mandare a gara un appalto se poi non possiamo pagare la ditta vincitrice in tempi ragionevoli». Ma proprio l’entità dell’appalto potrebbe comunque dare una mano. In che senso? L’appalto è da circa 500mila euro e allora, sulla carta, si dovrebbe presentare aziende con le spalle coperte o che almeno possono aspettare i pagamenti del Comune. «È quello che ci auspichiamo - spiega Elena Ciaffone, assessore all’istruzione - anche se è vero che i ritardi per questo bando sono dovuti ai ragionamenti sul patto di stabilità. La speranza, inoltre, è che il governo riesca a fare qualcosa per sbloccare questa situazione». Ciaffone, comunque, è fiduciosa sulla chiusura del cantiere entro il 2012. «Una volta fatta la gara - continua - i tempi per l’installazione degli arredi sono piuttosto brevi. Insomma, noi contiamo sempre di inaugurare l’opera entro il prossimo autunno».

Oltre a riempire gli spazi all’interno della struttura, c’è ancora da sistemare le aree esterne. Ma anche qui stessa zuppa: si procede a rilento perché ad oggi sarebbe impossibile ottemperare ai pagamenti in tempi ragionevoli per le imprese. «Stiamo valutando su come aggirare il problema - riprende Immorale - ma il patto di stabilità non sta influendo solo nella realizzazione dellabiblioteca. Anche le gare per asfaltature sono bloccate a causa di questo vincolo. Il nostro Comune ha nel freezer circa 30 milioni di euro che non può spendere: soldi pesanti, che darebbero sicuramente un bel contributo all’economia locale e non solo».

Insomma, tempi duri per i più importanti cantieri messi in piedi dall’amministrazione comunale. Complicazioni ci sono state, ad esempio, anche per gli attesi ascensori in piazza del Popolo e piazza della Repubblica, nel centro Solvay, ma in questo caso i lavori sembrano prossimi alla ripresa: entro il mese di marzo, infatti, si prevede l’assemblaggio degli elevatori, soluzione individuata dal Comune per eliminare il problema delle barriere architettoniche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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