La manifestazione
Con Foresta bianca le memorie diventano storia
Presentato ieri in Regione il progetto di Armunia Già partita la raccolta delle testimonianze nei container
FIRENZE. Le foto di famiglia, raggruppate ed esposte, diventano un progetto di riappropriazione della storia e dello sviluppo di un intero comprensorio comunale, quello di Rosignano. Per conoscersi e riconoscersi. É questo il cuore di Foresta bianca, il progetto di Armunia, che ieri mattina è stato presentato a Firenze, nella sala stampa della Regione a Palazzo Strozzi Sacrati, dai co-protagonisti dell’evento: Armunia, gli ideatori del progetto, Il Tirreno. Il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi ha inviato il suo saluto.
Foresta perché ciascuno di noi è come un singolo tronco d’albero in un grande bosco che porta in sè la propria storia - ha spiegato il direttore di Armunia Andrea Nanni -; e bianca come una pagina che aspetta di essere riempita, ma anche come le spiagge di Solvay.
Il progetto nasce da un’idea di Massimo Balduzzi e del sociologo Stefano Laffi, che Armunia, come ha detto Nanni, ha sposato con entusiasmo; due anni di teatro live, dedicati a riappropriarsi della nostra memoria e della capacità di tessere rapporti con chi vive accanto a noi, strappandoci all’appiattimento della visione televisiva. Grazie al lavoro di un team di giovani intervistatori, che ieri mattina coloravano la sala con le loro t-shirt rosse e nere con il logo di Foresta bianca, i quali raccoglieranno le memorie della gente. Il Tirreno, ha ricordato Maria Meini, responsabile della redazione di Cecina-Rosignano, pubblicherà le più belle storie raccolte, ma il giornale diventerà esso stesso catalizzatore di altre storie.
Due container stazionano già da alcuni giorni in piazza Risorgimento a Rosignano Solvay, trasformata in un “cantiere narrativo”: uno intitolato il Cinemino, dove si possono vedere foto e ascoltare brani audio; e l’Angolo delle storie, in cui gli otto giovani raccoglitori di storie, coordinati dalla videomaker Francesca Maccarrone, registrano voci narranti e scannerizzano le foto di famiglie che vengono portate dagli abitanti. La prima fase di raccolta si concluderà a maggio e il materiale costituirà anche la base per un intervento, curato dalla poetessa Elisa Biagini, in programma all'interno del Festival Inequilibrio di Castiglioncello. A conclusione del progetto, nell'estate del 2013, verrà realizzata una grande mostra al Castello Pasquini .
«La Regione non ha voluto far mancare il proprio appoggio a questa iniziativa interessante e innovativa – ha detto la funzionaria della Regione Ilaria Fabbri, portando il saluto dell’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, trattenuta da impegni istituzionali . Anche la partecipazione di tre media partner come Il Tirreno, Rai Radio 3 e la web radio WIP conferma che si possono ancora avviare azioni culturali coinvolgenti e capaci di fornire ai cittadini strumenti di crescita sociale e personale».
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