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Rea, l’assemblea straordinaria modifica lo statuto societario
La possibilità di un amministratore unico e il rafforzamento del capitale pubblico per le decisioni in assemblea straordinaria. Sono queste le modifiche principali che sono state approvate...
ROSIGNANO. La possibilità di un amministratore unico e il rafforzamento del capitale pubblico per le decisioni in assemblea straordinaria. Sono queste le modifiche principali che sono state approvate durante l’ultima assemblea straordinaria di Rea. Assemblea convocata in vista del perfezionamento dell’acquisizione delle quote finora detenute da Ecomar (7%).
Partiamo dall’elemento più concreto, che riguarda appunto le delibere in sede di assemblea straordinaria. «Finora - spiega l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco - le deliberazioni in questo tipo di assemblea erano sempre esposte al rischio di annullamento. Il motivo? Per essere approvate serviva il 70% del capitale: dunque, visto che il 31% era in mano ai privati, ecco che la parte pubblica aveva bisogno almeno di un voto dei soci privati per spuntarla». Nel nuovo statuto è stato ribadito il tetto del 70%, ma con l’acquisizione (in via di perfezionamento) da parte di Rea del 7% di Ecomar si va a blindare di fatto l’esito delle delibere.
L’altra modifica riguarda appunto l’inserimento nello statuto di una possibilità: ovvero quella che a guidare, in futuro, la Rea sia un’amministratore unico. «Al momento - ribadisce Tudisco - è solo una possibilità, che sarà molto probabilmente inserita anche in altre società partecipate. Il motivo? L’amministratore unico potrebbe garantire economie e maggiore velocità nelle decisioni».
Ma sul fronte delle quote azionarie di Rea c’è sempre aperta un’altra partita, quella relativa al 24% detenuto da Enerambiente (non presente all’ultima assemblea straordinaria). In ballo, ora che la società veneziana è stata dichiarata fallita dal tribunale di Napoli, è tornato fortemente quel diritto di prelazione (pari a circa 800mila euro) avanzato dal Comune di Rosignano sulle quote che Enerambiente possiede in Rea. Di questo aspetto (a questo punto decisivo per la totale ripubblicizzazione di Rea) gli amministratori comunali rosignanesi ne parleranno presto con il curatore fallimentare.
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