Sicurezza
I sindaci: «Basta file» L’Asl studia soluzioni
Continuano le attese al Cup.In media 600 accessi al giorno sono tanti, così come sono pochi due-tre sportelli (il pomeriggio sono sempre due). Tutti si lamentano: cittadini, anziani,...
CECINA. Continuano le attese al Cup.In media 600 accessi al giorno sono tanti, così come sono pochi due-tre sportelli (il pomeriggio sono sempre due). Tutti si lamentano: cittadini, anziani, sindacati, amministratori, comitati, associazioni. Nonostante i mesi e le promesse, la chiave di volta non è stata trovata. La situazione è la stessa. Per questo, Il Tirreno ha deciso di raccogliere le segnalazioni di chi - al Centro prenotazioni - si ritrova a trascorrere gran parte della giornata.
Oggi, alla voce dei cittadini si aggiunge quella spazientita degli amministratori. Già la settimana scorsa i sindaci di Rosignano e Cecina avevano invocato un repentino cambio di rotta. La richiesta è caduta nel vuoto così, le fasce tricolori, rinnovano l'appello. Stavolta la richiesta ha il sapore dell'aut aut.
«Capisco i tagli, comprendo i disagi ma i disservizi che si registrano al Cup da settimane sono inaccettabili - spiega Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - l'Asl deve intervenire in qualche modo. Se non può essere assunto un dipendente nuovo deve essere implementato il monte orario di chi lavora per la cooperativa che gestisce le prenotazioni. Probabilmente l'arrivo del ticket ha appesantito le procedure ma che il totem si guasti e che la carta non venga sostituita è incredibile. Inoltre, va chiuso l'accordo con le farmacie».
E proprio su questo tema ieri, il sindaco di Cecina, Stefano Benedetti ha avuto un faccia a faccia con i farmacisti cecinesi che nei giorni scorsi avevano incontrato Luca Cei, direttore amministrativo dell'Asl.
«La pratica deve essere archiviata in fretta - dice Benedetti - ma è importante che l'azienda sanitaria decida di lavorare sia con le farmacie pubbliche che con quelle private. Nessuno deve essere penalizzato». Sui tempi, però, tutto tace. "Non si sa niente. Avevamo anche chiesto risposte all'Asl ma non sono arrivate. Una soluzione ai disagi e alle file al Cup va trovato e a breve. Non ne possiamo più". All'alba, se la situazione non cambiasse, ci potrebbero essere nuove e più incisive forme di protesta.
Intanto dalla direzione Asl l’avvocato Cei conferma che i numeri degli accessi sono indubbiamente significativi ma la situazione non è eccezionale: l’azienda sta lavorando per snellire le procedure ed abbattere i tempi d’attesa.
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