Il Tirreno

Don Reno spara contro Rossi e i sindaci

Don Reno spara contro Rossi e i sindaci

CECINA. Don Reno Pisaneschi torna all’attacco sulla questione della sanità, spara sul presidente della Regione, sulla direttrice generale dell’Asl e pure sui sindaci. Il Comitato pro ospedale, dice...

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Don Reno Pisaneschi torna all’attacco sulla questione della sanità, spara sul presidente della Regione, sulla direttrice generale dell’Asl e pure sui sindaci.

Il Comitato pro ospedale, dice don Reno che ne è presidente, «dal maggio scorso dice che questa riorganizzazione della sanità non va bene. Nonostante le denigrazioni piovuteci addosso siamo andati avanti ascoltando la voce dei cittadini che hanno sottoscritto 20mila firme: ne siamo felici e questo sia chiaro per ogni gruppo politico che continua a remare contro come per il passato mentre tenta di saltare sul carro come vecchio amico perché usa il megafono. Noi non gridiamo affatto allo scandalo: vogliamo solo ricordare che l'organizzazione dell'ospedale per come l'abbiamo conosciuta fino allo scorso anno non era certo la migliore possibile, la politica del carciofo però va bene solo per i "carciofi" e poiché l'ospedale non è un carciofo non è lecito pelarlo di continuo. Lo vogliono o no riconoscere i suddetti signori?»

«Chi negasse - prosegue don Reno - il doveroso riconoscimento di dedizione generosa anche oltre i limiti contrattuali degli operatori sanitari, medici e paramedici, fino oltre le 24 ore di servizio (qualcuno ha sforato le 32) sarebbe malevolo. Un conduttore di tir andrebbe in galera, invece per loro neppure un'ora in più di riposo. W dunque tutti gli operatori sanitari!».

Poi bordate al governatore Rossi e alla «sua beniamina Calamai, riconfermata al comando e con il premio di produzione. Il marasma nasce dal suo programma elitario e con l'assenso in primo luogo di Rossi, perché non si muove foglia che Rossi non voglia. Aggiungiamo inoltre la forte disapprovazione delle finte manovre dei sindaci che, pur partecipi alla dimostrazione del 20 ottobre per non perdere la faccia, ora insieme a tutti i loro consiglieri non hanno il coraggio di una spedizione a Firenze per depositare sul tavolo di Rossi le chiavi dei loro municipi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa